Quelli che tornano alla montagna. Utopie in corso nelle Alpi piemontesi

Carolina Mancini per l’Altracittà

Ridar vita ad un vecchio borgo alpino ormai disabitato con l’obiettivo di tornare alle pratiche del “buon vicinato” e mettere in piedi una microeconomia che garantisca l’autosufficienza alimentare.
Questo in sintesi il progetto di vita “alternativa” di un piccolo gruppo di persone, di cui ci è giunta notizia grazie al commento che uno di loro, Bepi Armanelli, ha pubblicato sul nostro sito a commento dell’articolo “GAT, ritorno alla terra”.
La borgata si chiama Serre di Pagliero, si trova nel comune di San Damiano Macra, in Val Maira (a 35 km da Cuneo): chi si trova nei paraggi potrebbe farci un salto domenica 28 novembre, giornata dedicata a promuovere l’idea di questo “piccolo, nuovo mondo” ancora in embrione, e a cercare altre persone che abbiano voglia di impegnarsi a costruirlo e a viverci (qui il programma).
Noi nel frattempo ce lo siamo fatto raccontare da Bepi Armanelli, che sta mettendo a servizio del progetto il suo passato di artigiano e tessitore, tanto da definirsi scherzosamente il “mastro Geppetto della situazione”:
«Circa un anno fa abbiamo acquistato 4-5 edifici nella parte più antica di questo borgo con l’intenzione di restaurarli e di stabilirci poi qui in maniera definitiva creando delle attività lavorative. Alcune le abbiamo già avviate, perché funzionali al restauro: abbiamo rimesso in piedi una vecchia segheria, ferma da 25 anni, che al momento usiamo per preparare i travi che ci servono per riparare i tetti, abbiamo creato un  laboratorio di falegnameria e restaurato un antico fienile dove, entro l’estate, intendiamo installare un laboratorio di tessitura (siamo riusciti a recuperare dei telai funzionanti)  e dove, se ci saranno persone interessate, ci sarebbe spazio anche per un piccolo laboratorio di sartoria. C’è poi un orto, che vogliamo ampliare e che serve per l’uso interno sia per la vendita esterna, e un laboratorio per la trasformazione della frutta e della verdura».
Il gruppo per ora è costituito da 6-7 persone «seriamente intenzionate a stabilirsi qui con il tempo e da altri disposti a dare una mano. È fondamentale coinvolgere altre persone: perché il progetto decolli, è necessario stabilirsi lì definitivamente», dice Armanelli, che per ora ci vive per tre giorni a settimana e durante i week-end. Il resto del tempo lo passa ad Alba, dove lavora come professore di fisica e chimica nel locale liceo scientifico: «Ho intenzione di mantenere il mio lavoro per un altro paio d’anni, anche per non gravare sull’economia che stiamo creando, e lasciare posto ad altri».
Ci sono ancora molti edifici che possono essere acquistati: «I proprietari sono montanari ben disposti a vendere, per loro che vengono da 30 anni di fatica oggi la tecnologia è tutto,  quest’estate, quando ci vedevano usare i cavalli invece dei trattori, ci guardavano stupefatti. È un percorso inverso al nostro che, in generale siamo di estrazione più cittadina e sentiamo il bisogno di trovare un’alternativa a questa società di mercato».
Un “salto di vita” che dà da pensare, anche a coloro che ne sono attratti: «ci sono delle paure da superare: quella di lasciare il vecchio per il nuovo, un lavoro con uno stipendio sicuro, di sentirsi isolati…»
Certo è, ci tiene a ribadire Armanelli, che il loro modello non è quello degli eremiti, né delle comuni: «abbiamo scelto questo borgo perché ti permette l’autosufficienza dal punto di vista alimentare (ci sono terreni, pascoli, legname, acqua) e si presta alla pratica del buon vicinato, cioè ti dà la possibilità di sceglierti i propri vicini di casa. L’abitare è privato, il lavorare collettivo e solidale».
E a quest’ultimo principio si ispireranno anche i progetti futuri, come, ad esempio, quello di realizzare un piccolo ostello di montagna, «dove le persone possano avere ospitalità scegliendo o di autogestirsi, o di usufruire dei nostri servizi. Sarà una struttura ricettiva alternativa, dove i prezzi saranno tenuti bassi proprio perché gli ospiti saranno coinvolti nelle nostre attività».