Milano, per gli sgomberi dei campi Rom denunciati la Moratti e De Corato

Luca Galassi da Peacereporter

Letizia Moratti e Riccardo De Corato denunciati per gli sgomberi dei Rom a Milano. Trentanove cittadini, assistiti dagli avvocati Gilberto Pagani e Anna Brambilla, hanno presentato denuncia nei confronti del sindaco e del vice-sindaco di Milano per i reati di abuso d’ufficio, interruzione di servizio pubblico (relativamente all’obbligo scolastico di minori) e danneggiamento, con l’aggravante di averli commessi per finalità di discriminazione e di odio etnico e razziale. E’ la prima volta che un gruppo di cittadini milanesi, riuniti nel Gruppo di Sostegno Forlanini e da alcuni genitori che seguono le famiglie Rom di Rubattino, presentano una denuncia contro l’amministrazione pubblica per gli oltre 360 sgomberi di campi Rom attuati senza alcuna alternativa abitativa dal Comune di Milano negli ultimi tre anni. Cinque milioni di euro sono stati spesi per la ‘sicurezza’ e gli sgomberi, in assenza totale di progetti di accompagnamento e integrazione, con il corollario dell’interruzione di percorsi scolastici per i bambini Rom.
Il Gruppo di sostegno Forlanini è nato all’epoca dell’occupazione, da parte di centinaia di immigrati, in prevalenza del Corno d’Africa, dell’ex caserma militare di viale Forlanini: donne e uomini in fuga dalla guerra, dalla repressione e dalla fame, per la maggioranza in possesso del permesso temporaneo per motivi umanitari, ma sempre discriminati e obbligati a stare nascosti tra i topi e l’immondizia. Dopo lo sgombero del 20 aprile 2007, nella campagna retrostante si vennero a insediare alcuni piccoli nuclei di Rom, composti da coppie di anziani, famiglie allargate con bimbi piccoli, ragazzi soli, spesso reduci da altri sgomberi o in fuga dalla Romania.
Da due anni il Gruppo svolge la sua attività umanitaria all’interno del piccolo campo in collaborazione con associazioni di volontariato milanesi, acquistando generi di prima necessità, svolgendo accompagnamento sociale verso il pronto soccorso o gli ambulatori medici, fornendo sostegno per le pratiche burocratiche e l’approccio scolastico dei bambini, portando tende, coperte, vestiti.
Il 20 ottobre scorso si è svolto l’ultimo sgombero in viale Forlanini. Le baracche e le tende sono state distrutte dalle ruspe, e gli abitanti del campo vagano per la città. Alcuni di loro sono rimasti, costretti a fuggire all’alba prima dell’arrivo della polizia per evitare l’ennesimo sgombero.