15 Dicembre 2019

L'assessore Bramerini berrebbe un litro di acqua con "sole" 22.500 fibre di amianto?

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Per Anna Rita Bramerini i cittadini toscani possono bere tranquillamente un litro di acqua contenente 22.500 fibre di amianto. Lo si evince dalla “rassicurante” risposta fornita in Consiglio regionale sulla vicenda delle tubature in amianto degli acquedotti toscani. E alla Campagna No Amianto Publiacqua questa risposta preoccupa molto, perché palesa un’evidente frattura tra la realtà e la classe politica della giunta guidata da Enrico Rossi.

Riceviamo dalla campagna No Amianto Publiacqua e volentieri pubblichiamo

L’assessore regionale all’ambiente, che mette nero su bianco la pericolosità dell’amianto ingerito. Purtroppo è in inglese, ma traduciamo, per semplicità e per favorire una lettura consapevole agli esperti della Regione Toscana, le conclusioni: “Esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Le fibre in amianto provocano il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe e delle ovaie. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto. Tutte le forme di amianto sono cancerogene per l’uomo (gruppo 1).”

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