15 Dicembre 2019

Giù Le Mani dalla Posta di Settignano

image_pdfimage_print

Domenica mattina, nella piazza di Settignano e proprio davanti a quell’Ufficio Postale, l’unico del Comune di Firenze che Poste Italiane intenderebbe chiudere ad aprile, sebbene esso rappresenti un servizio essenziale per gli oltre 2200 abitanti del comprensorio, si è radunata una folla di cittadini. I rappresentanti della associazioni, compreso il parroco, hanno presentato davanti ai numerosi presenti, mobilitatisi con striscioni e cartelli espliciti ed anche originali, i motivi della protesta per la chiusura dell’Ufficio Postale di Settignano ed anche per la temuta soppressione da parte dell’ Ataf delle “corse” del 10 dopo le ore 20.

Riceviamo dal Coordinamento Mensola-Settignano e volentieri pubblichiamo

Argomenti già emersi nel corso della folta assemblea tenutasi sabato alle 16 nella Casa del Popolo, dove si erano riunite centinaia di persone. Si sono raccolte anche le firme di un documento che già superano il migliaio, sottoscritte nei vari locali pubblici di Settignano e di tutte le zone limitrofe interessate. E’ stata ribadita la ferma volontà di impedire la chiusura dell’ufficio postale, un ufficio che oltretutto ha una gestione economica attiva e più volte premiata proprio dall’Amministrazione delle Poste.

“Un taglio assolutamente ingiustificato – è stato definito da don Giorgio fra gli applausi dei presenti – anche per quanto attiene a criteri di efficienza, economicità e produttività, al di là dei fondamentali aspetti di servizio pubblico che una società costituita per il 65% da capitale pubblico non può ignorare”. Non è accettabile procedere a tagli e chiusure senza prima interpellare i rappresentanti dei cittadini. Come è da respingere nel merito l’applicazione di un mero criterio di aziendalista e di mercato ad una società a preponderante partecipazione statale che svolge un servizio pubblico.

Fra gli altri intervenuti c’è stato anche un invito al sindaco Dario Nardella a prendere una posizione ufficiale “in prima persona” presso l’Amministratore Delegato di Poste Italia Francesco Caio. “Apprezziamo il sostegno del presidente del Quartiere2 Michele Pierguidi, ma non basta!”, è stato detto.

I CITTADINI RESPINGONO CON FORZA
– La chiusura dell’Ufficio Postale
– La riduzione del servizio Ataf
– L’incertezza della permanenza della Farmacia
– La mancanza di interventi di manutenzione del territorio, tutti fattori che vanno nella direzione di un lento ma inesorabile degrado.​

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *