Frana di San Gaggio, per i progettisti la falda non c'era.

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Nell’inchiesta sulla frana, avvenuta nel 2009, la procura ha scoperto una relazione tecnica dei progettisti in cui si attesta che nell’area in cui si stava costruendo, non ci sarebbe stata una falda acquifera: la falda, invece, c’è.

Nell’inchiesta sulla frana sulla collina di San Gaggio, avvenuta nel 2009, la procura ha scoperto una relazione tecnica dei progettisti in cui si attesta che, nell’area in cui si stavano costruendo 14 appartamenti e 17 box sotterranei, non ci sarebbe stata una falda acquifera: la falda, invece, è presente ed è da collegare al forte smottamento del terreno che è stato pesantemente sollecitato dai lavori di scavo ed edificazione.

La nuova scoperta potrebbe far scattare, a carico degli attuali sei indagati dell’inchiesta, anche l’accusa di falso, oltre a quelle di rovina colposa di edifici, esecuzione di interventi su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico, esecuzione di lavori in difformità dal permesso di costruire, omessa denuncia dei lavori e omesso deposito di progetti al genio civile. Gli inquirenti avrebbero notato l’anomalia confrontando la relazione senza falda ad una relazione simile ma precedente, dove gli stessi progettisti avevano segnalato che la falda c’era, salvo poi ometterne l’esistenza nel documento successivo.

Nell’inchiesta sta emergendo come plausibile che lo smottamento sia dovuto all’azione dell’uomo considerati i massicci lavori edili effettuati con trivellazioni, sbancamenti, demolizioni, scavi. Il pm Sandro Cutrignelli ha anche incaricato la polizia giudiziaria di sapere dagli uffici del Comune gli esiti di tutti i procedimenti amministrativi aperti a seguito della frana. Per ogni decisione che il Comune prenderà su quell’area prima, dovrò passare dalla procura.

Fonte Corriere Fiorentino

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