Antonio Tabucchi, un racconto inedito arriva in libreria

Con la nuova edizione de Gli Zingari e il Rinascimento introdotta da Salvatore Settis

Dopo un’assenza di 20 anni, torna in libreria Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze, ripubblicato da edizioniPiagge con alcuni preziosi inediti. Il pamphlet di Antonio Tabucchi è il racconto di un “viaggio all’inferno”, appena dietro l’angolo della capitale del Rinascimento, dove l’autore scopre la realtà desolante e disumana di un campo nomadi e la difficile esistenza dei suoi abitanti. Da questo incontro inatteso nasce una vera amicizia e matura l’indignazione e il malessere per il trattamento riservato ai Rom da Firenze, “città volgare”, scandalosa nel suo tradire il senso dell’umanesimo a favore del culto dell’effimero, del successo, del denaro.

La nuova edizione contiene anche una sorpresa, l’inedito Diciannove di agosto, quasi un “regalo postumo” dello scrittore alla comunità delle Piagge, a cui lo univano rapporti di amicizia e stima. In una notte di luna e di festa uno zingaro racconta l’assassinio di Garcia Lorca, cantore appassionato della magia gitana, che pagò con la vita il suo impegno civile e politico. Un doppio omaggio, quindi, alla cultura rom e al grande poeta andaluso, declinato da Tabucchi nel suo stile onirico, tra il ricordo e l’apparizione, oscillante tra passato e presente.

Gli Zingari e il Rinascimento, uscito nel 1999, risuonò come un atto d’accusa alla città e andò presto esaurito, ma, a distanza di anni, scrive Alessandro Santoro nell’introduzione, “con Antonio avevamo amaramente constatato che a Firenze, in Italia e in Europa niente o quasi era cambiato” e restava attuale e irrisolta la questione rom. Nel 2011 Tabucchi iniziò così a lavorare con edizioniPiagge ad una ripubblicazione del testo, mettendo a disposizione altri suoi materiali sul tema. Il progetto ha trovato oggi compimento grazie all’impegno della Comunità delle Piagge e della moglie di Antonio, Maria Josè de Lancastre.

Scrive nella prefazione Salvatore Settis: “Antonio Tabucchi non è mai caduto, come tanti intellettuali, nella tentazione di reagire alle difficoltà del presente chiudendosi in un dignitoso silenzio… al contrario, ha saputo vigorosamente parlare da cittadino ai cittadini, utilizzando con umiltà e con rigore il suo acume nel giudicare il mondo, le sue straordinarie abilità nel raccontarlo”.

E di questo impegno ci parlano anche i risvolti di copertina: “In tempi duri per i tanti poveri che affollano le nostre città, per i diversi, per chi non è parte della maggioranza, per chi proviene da paesi segnati dal dolore, dalla miseria, dalla violenza, i pensieri e le parole di Antonio Tabucchici aiutano a tenere dritta la barra della nostra umanità. Per questo la lettura de Gli Zingari e il Rinascimento e di altri suoi scritti, a venti anni di distanza, ci appare quanto mai attuale, utile e necessaria”.

Il libro è disponibile in tutte le librerie Feltrinelli e nelle librerie indipendenti, oltre che sul sito di edizioniPiagge.

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