80 amministratori da tutta Italia: il Rebeldia di Pisa abbia una sede propria

Ottanta amministratori da tutta Italia hanno sottoscritto un appello per l’assegnazione diretta di sede al Progetto Rebeldia, il cartello di oltre 30 associazioni che a Pisa da mesi chiede al Comune la concessione di spazi sociali per svolgere le proprie attività interrotte dopo avere lasciato la vecchia sede “facendo seguito a un accordo – spiega Giuseppe Marcocci di Rebeldia – non rispettato dall’amministrazione comunale”.

Tra i firmatari dell’appello ci sono anche gli assessori regionali di Toscana e Puglia, Salvatore Allocca e Nicola Fratoianni, l’assessore all’ambiente e città sostenibile di Venezia, Gianfranco Bettin, l’assessore ai beni comuni di Napoli, Alessandro Lucarelli, insieme al vicesindaco Tommaso Sodano, l’assessore alle finanze di Massa, Alessandro Volpi, insieme a molti altri amministratori dell’area pisana e di altre città italiane, tra cui la consigliera fiorentina Ornella De Zordo di perUnaltracittà.

“Questa iniziativa è il riconoscimento dell’importanza dell’esperienza di Rebeldia e dimostra che la strada dell’assegnazione diretta non solo è possibile, ma anzi è uno strumento legittimo e percorribile dal Comune”. L’appello sottolinea che “il recupero del patrimonio pubblico grazie alle tante esperienze associative e autogestite che esistono nelle nostre città e il quotidiano lavoro da esse svolto nell’ottica di una ridefinizione di forme di welfare municipale sono un bene da valorizzare anche attraverso l’assegnazione di spazi a queste realtà”.

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