Zanotelli a Banca Etica: gestione dall’alto, così non va!

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Una perla preziosa, così Alex Zanotelli definisce Banca Etica. E proprio per questo grande attaccamento all’istituto di credito, nato dal basso e ispirato dai valori della finanza etica, ha scritto una lettera appassionata al presidente della banca Fabio Salviato e a tutti gli organi dirigenti. Nella missiva, scritta “in vista delle elezioni del 26 maggio che rinnoveranno il consiglio di amministrazione”, Zanotelli critica duramente la “gestione verticistica” di Banca Etica, una gestione che “mortifica il ruolo dei soci” compiendo “scelte strategiche non nel pieno interesse della base sociale”. Per Alex Zanotelli il “crescente scollamento tra il vertice e la base” è frutto di mancanza di trasparenza “da un anno e mezzo i soci non leggono i verbali del consiglio d’amministrazione”; di scarsa condivisione sulle scelte strategiche “da Etica Sgr alla decisione di avviare un fondo pensione; dai fondi Telecom all’accordo con Poste Italiane”. Sottolineata anche la scarsa partecipazione dei soci alle assemblee “meno del 5%”, dovuta anche da un “regolamento che scoraggia la presentazione di candidati indipendenti” al contrario di altre banche popolari. Per il missionario comboniano la banca deve essere una “banca alternativa” e non solo “responsabile”, ma deve anche riconsiderare il suo ruolo nel Sud Italia “fortemente penalizzato finora”. “Escluso Napoli la presenza della Banca nelle altre regioni è esigua, insufficiente e seguita male. Inoltre, al Sud va meno del 10% del totale dei finanziamenti effettuati. Basti pensare che al Veneto arriva più del 20%, e alle reti Arci e Acli insieme va più del 10%.” Sul banco degli imputati anche il rapporto, ormai pluriennale, con Banca Popolare di Milano, che nell’ultimo anno, nonostante le rassicurazioni di Banca Etica, ha visto aumentare da 22 a 26 le transazioni per la fornitura all’estero di armi. Per Zanotelli “è inaccettabile che Banca Etica faccia affari con BPM” e invita la dirigenza a non tradire la fiducia dei soci, e delle reti pacifiste nazionali, “rompendo tutti gli accordi con BPM”. Zanotelli conclude la missiva scrivendo che Banca Etica “l’ho sostenuta e fatta conoscere fin dalla sua nascita” per questo “Banca Etica è per me una perla preziosa. Guai se la perdiamo!”

Il testo integrale della lettera è su http://www.fondoetico.blogspot.com/

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