23 settembre 2018

Wwf: «Le attività economiche “verdi” già danno lavoro a 3,4 milioni di europei»

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Le attività economiche “verdi” danno lavoro a 3, 4 milioni di europei contro i 2, 8 delle “inquinanti”. Lo sostiene, dati alla mano, un nuovo dossier del Wwf presentato oggi: “Low carbon jobs for Europe” (Lavori a basso contenuto di carbonio per l’Europa) lanciato oggi a livello internazionale alla vigilia della riunione del Consiglio Europeo prevista per il 18-19 giugno a Bruxelles.

«Questo studio evidenzia chiaramente chi sono i vincitori della sfida e dimostra che le politiche e le tecnologie ‘amiche del clima’ danno un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia e collaboratore di greenreport – L’economia pulita è pronta a prendere il via, e se la politica continuerà a supportare le industrie che invece contribuiscono ad aggravare la crisi climatica, l’Europa dovrà affrontare costi altissimi sia per l’economia che per l’ambiente».

Ma vediamo i dati: in Europa circa 400.000 persone sono impiegate nel settore delle energie rinnovabili, circa 2,1 milioni per la mobilità sostenibile e oltre 900.000 in beni e servizi per l’efficienza energetica, in particolare nel settore edilizio. Questi impieghi includono, per esempio, la produzione, installazione e manutenzione di turbine eoliche e pannelli solari, o i lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti. E tutti questi settori – in particolare eolico, solare fotovoltaico, biomasse, mobilità pubblica e settore edile – stanno registrando una crescita significativa. Accanto a questi, ci sono circa altri 5 milioni di posti di lavoro in settori e impieghi correlati.

A guidare la classifica europea delle professioni verdi sono Germania, Spagna e Danimarca per l’eolico, Germania e Spagna per l’energia solare, settori che stanno sviluppandosi anche in altri Paesi con un alto potenziale di miglioramento.

E l’Italia? I numeri parlano chiaro, sostiene il Wwf, «nel solare fotovoltaico l’Italia offre appena 1.700 posti di lavoro, contro i 42.000 della Germania e i 26.800 della Spagna; nel solare termico, siamo a 3.000 posti di lavoro in Italia contro i 17.400 della Germania.» Questi dati però – viene poi spiegato – devono tenere conto del fatto che solo da poco nel nostro Paese sono stati introdotti adeguati meccanismi di incentivazione, sul modello di quelli che in Germania hanno permesso di far decollare il fotovoltaico. Un trend positivo si registra nel settore della mobilità, dove Francia e Italia hanno la migliore offerta di veicoli a basse emissioni di carbonio. Purtroppo però questo dato si scontra col fatto che, nel nostro Paese, è ancora assolutamente inadeguata l’offerta di trasporto pubblico capace di offrire benefici ambientali nettamente superiori a quelli del trasporto privato seppur fondato su veicoli leggermente più efficienti rispetto alla media.

Alla vigilia del Consiglio Europeo che si riunirà a Bruxelles il 18-19 giugno, il Wwf chiede che l’Europa definisca impegni seri per ridurre le proprie emissioni di gas serra e orientarsi verso un’economia verde. E Greenreport – sottolineando che se a questi impieghi si sommassero pure quelli legati alla manutenzione del territorio a partire dalle reti se ne potrebbero in prospettiva avere ancora di più di posti di lavoro ‘verdi’, – non può che unirsi a questo appello.

[Fonte Greenreport]

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