23 settembre 2018

WSF Porto Alegre 2003 – RESISTENZA NONVIOLENTA E MOVIMENTI SOCIALI

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E’ possibile progettare una resistenza nonviolenta diffusa verso la “corporate globalization”? (globalizzazione delle multinazionali). Ne hanno discusso una ventina di persone provenienti principalmente dagli Stati Uniti, dalla Norvegia, dalla Svezia, dalla Francia, tutti provenienti da esperienze molto diverse, da Greenpeace a Indymedia. Tra i partecipanti Deborah Lucchetti di Rete Lilliput, unica italiana. Il dibattito si e’ snodato su un’interessante percorso di discussione giocato su un approccio fortemente pragmatico e non ideologico o etico, che ha permesso un confronto vero e aperto su temi cruciali come la disobbedienza civile, il rapporto con la legalita’ e il potere, la noncooperazione all’attuale modello oppressivo e la necessita’ dell’inclusione delle alternative all’interno delle lotte di resistenza.
Efficace il confronto sulle esperienze di Goteborg, Seattle, Genova e Firenze, e’ risultata condivisa da tutti la necessita’ di formarsi attraverso il training. Si e’ trattato di un confronto piuttosto inedito per l’esperienza attuale lillipuziana che fatica ad uscire dalla sua nicchia di elaborazione per confrontarsi con il mondo esterno. Alla fine dell’incontro e’ stata creata una mailing-list con l’obiettivo di tenere i contatti, scambiare esperienze e materiali. Nei prossimi mesi sara’ lanciata la proposta di una rete di resistenza nonviolenta internazionale; le parole d’ordine sono “confronto nonviolento, ricerca e alternativa. Una bella opportunita’ per lo sviluppo dell’area nonviolenta e per tutta la Rete Lilliput.

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