WSF Porto Alegre 2003 – NOAM CHOMSKI A PORTO ALEGRE

image_pdfimage_print

Un lungo incontro con gli esponenti dei Sem terra, accampati nei pressi della citta’, e poi nel pomeriggio un bagno di folla nella stadio Gigantinho, prima della grande marcia contro l’Alca: questo il fitto programma di Noam Chomsky. ”L’importanza del Forum – ha commentato con ironia – si puo’ valutare dalla differenza di atmosfera che si vive qui e tra le fredde montagne di Davos. L’anno scorso i potenti intervenuti a Davos si erano orgogliosamente definiti ‘masters of the universe’, mentre quest’anno sono avvolti da una triste, piagnucolosa, mestizia. Qui, quelli che qualcuno ha definito ‘gli esclusi’ invece costruiscono le mille alternative al loro sistema unico: per i padroni non esiste sconfitta piu’ grande di questa”. E gli strali di Chomksky si concentrano su Bush e su Blair, ”che dopo aver puntato tutto su questa folle guerra contro l’Iraq – ha continuato – sono ora in difficolta’ per la imponente reazione della societa’ civile di tutto il mondo”

Chomsky ha invitato i movimenti sociali e tutti i cittadini, a partire da Porto Alegre, a intensificare gli sforzi e ad aumentare la pressione ”perche’ questi leader senza consenso popolare temono molto di piu’ i sondaggi di qualunque altra misura di politica internazionale. Quando in Brasile negli anni Settanta si era installato un governo popolare, gli Stati Uniti reagirono imponendo una dittatura militare che spezzo’ il consenso popolare con la repressione delle comunita’ di base e della stessa chiesa della liberazione. Ma oggi, anche grazie a Porto Alegre, ed e’ il suo piu’ grande merito – ha sottolineato Chomsky – questo non e’ piu’ possibile. E la pace dipende ancora di piu’ dalla nostra capacita’ di parlare alla gente e costruire consenso”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *