23 settembre 2018

WSF – Educazione e trasformazione 1

image_pdfimage_print

Alla cerimonia di apertura, svoltasi sabato 19 gennaio, presente il neo ministro
dell’educazione Cristovam Buarque. ‘Il primo obiettivo che abbiamo e’ far
diventare l’analfabetismo un problema del passato ‘ . Un problema che riguarda
20 milioni di cittadini e che non pu’o risolversi in 4 anni di governo ma che
necessariamente va iniziato subito. ‘Per poter puntare su una reale crescita
economica del nostro paese non possiamo rivolgerci all’esterno ma dobbiamo prima
risolvere i problemi interni. All’essere umano non basta mangiare, dormire, ma
deve potersi educare. Solo cosi’ si puo’ partecipare alla vita pubblica e
democratica del paese’. Uno dei problemi maggiori ora e’ la mancanza di
insegnanti. Il governo Lula promette un investimento maggiorne nell’universita’
e migliori salari per gli insegnanti. ‘Con un obiettivo del genere non si puo’
fare affidamento sul volontariato ma bisogna riconoscere ed incentivare
adeguatamente il lavoro degli insegnanti. Non solo educazione quindi ma
educazione di qualita”.
Alla prima delle tre conferenze principali previste nel forum si e’ parlato di
Citta’ ed Educazione:
conoscenza e rispetto degli spazi cittadini, della natura e delle persone,
costruzione della citta’ come progetto sociale, riconoscimento e rispetto delle
differenze.
Presenti Marina Subirats, docente universitaria e presidente della Commissione
di Educazione e Cultura di Barcelona – che propone di creare un’Agenda 21 delle
scuole, per educare i bambini ad una cittadinanaza con i valuri del rispetto
dell’ambiente delle persone e della cultura.
Steve Stoeder, portoghese, professore universitario e direttore della rivista
‘Educazione, societa’ e culture’, individua un processo di trasformazione e
riconfigurazione del contratto sociale nel mondo occidentale. ‘La concezione di
nazionalita’ non puo’ esistere solo in un documento di identita’ ma nella
cittadinanza attiva, sociale e multiculturale, nella responsabilita’ sociale e
nel riconoscimento e rispetto delle differenze.’
Previsti nei prossimi giorni altre 2 conferenze e oltre 60 dibattiti e tavole
rotonde.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *