21 settembre 2018

Watts di classe

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Ancora elettrosmog? Ebbene sì, mancava un tassello importante del mosaico fiorentino, la voce di Demetrio Iero, che insieme ad Adriana Pesante ha scritto un volume dal titolo “La scienza moderna e i nuovi eretici” (Sugarco Edizioni). Iero, medico, omeopata ed esperto in radionica, da molti anni si dedica alla divulgazione e all’insegnamento di queste discipline in Italia e all’estero. In questo volume, ha dedicato un capitolo allo stress elettromagnetico, raccogliendo i risultati degli studi condotti da diversi scienziati sul tema e fornendo una classificazione delle radiazioni (pubblicata integralmente sul sito www.altracitta.org). In dieci anni, Iero ha infatti raccolto un’ampia documentazione partecipando a convegni internazionali e aggiornandosi continuamente. Senza entrare nello specifico degli aspetti scientifici, abbiamo contattato Iero per conoscere il punto di vista di un medico, che – come lui precisa – “è interessato alla salute dei suoi pazienti”. “Non sono uno scienziato che ha condotto studi in laboratorio sull’interazione tra campi elettromagnetici e esseri viventi (uomini, animali, piante) – esordisce Iero -, bensì mi sono limitato a raccogliere e divulgare gli esiti degli studi sul tema, con un’attenzione rivolta prima di tutto alla salute dei cittadini. Da medico ho da porre una domanda ai nostri amministratori: per quale motivo non promuovere lo studio di frequenze che non danneggiano le strutture biologiche, che interagiscono con esse senza provocare danni? Il problema è infatti che la scienza non va in questa direzione ed è il sistema politico-economico a dettare le scelte.” Per questo Iero si rivolge a chi fa politica, a chi amministra, e chi ha orecchie per intendere, intenda!
Non solo medico, ma anche cittadino, Iero rivolge ai nostri amministratori un’altra domanda: “Vi sono studi sull’inquinamento elettromagnetico condotti in alcune città – ad esempio, Brescia – dai quali risulta che i quartieri popolari hanno un carico di elettrostress pari a circa 40 W/m, mentre nei quartieri residenziali si parla di cifre sotto i 2 W/m. Nella nostra città, all’altezza di Viale Galilei la linea cade sempre… Perché piuttosto che infestare i quartieri più densamente abitati di ripetitori, non se ne mette uno più potente lontano dalla gente?”.
Queste le due domande di Iero, medico e cittadino, agli amministratori della nostra città, e questa la sua amara conclusione: “Questo impero, quello che oggi ci assoggetta, è cieco: pur di difendere i propri interessi immediati, non guarda a tutto quanto il mondo, gli esseri viventi, l’ambiente, presto subiranno”. Parola di medico.

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