24 settembre 2018

Vivono tra noi…

image_pdfimage_print

La mobilitazione contro la guerra che l’attuale amministrazione americana vuole a tutti i costi ha visto la partecipazione anche di persone che quella stessa amministrazione la conoscono da vicino. Alcuni docenti dell’Istituto Americano di Firenze si fecero promotori di un corteo che nel 1999 li portò di fronte al consolato USA, dove furono duramente caricati dalla polizia. Un gruppo di cittadini statunitensi è tornato a sfilare di fronte al protettissimo portone del consolato anche durante la manifestazione che alcune settimane fa ha visto in piazza associazioni, centri sociali, sindacati, studenti. Li ritroveremo anche alla manifestazione dell’8 marzo a Camp Darby.
Questo tipo di partecipazione ha reso possibile un certo avvicinamento alla realtà e alla complessità che sta dietro le equazioni dei media ufficiali (italiani e statunitensi). John Gilbert, lettore presso l’Ateneo fiorentino, partecipando ai cortei e facendo girare una mail in cui suo fratello raccontava da New York la manifestazione pacifiste del 15 febbraio (quelle che il sindaco e la polizia hanno fatto di tutto per bloccare) ha sottolineato che molti statunitensi proprio non credono alla storia della guerra come soluzione al terrorismo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *