Vite sospese

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Un corteo in pieno centro, uno striscione alle finestre di Palazzo Vecchio. Così si è presentato alla città il Coordinamento fiorentino dei lavoratori precari che il 25 febbraio ha sfilato da Piazza San Marco a Piazza della Signoria, dove, grazie all’aiuto dei consiglieri De Zordo, Nocentini e Pieri, una triste realtà si è materializzata in forma di cartellone a decine di turisti: Firenze è precaria!
Al corteo hanno partecipato circa 500 persone, tutte appartenenti al variegato mondo del precariato, dai ricercatori precari dell’Università ai lavoratori precari del Comune, delle Poste, della Regione, di cooperative private che lavorano in subappalto per enti pubblici, fino a singoli lavoratori del settore privato. E guarda caso, anche i giornalisti che intervistavano i manifestanti erano in buona parte… precari!
L’appuntamento del 25 febbraio è stato un successo per una manifestazione a cui – per loro scelta – non hanno partecipato i sindacati confederali, e che è comunque riuscita a richiamare l’attenzione su una realtà a lungo tenuta a margine del dibattito politico, che solo di recente ha trovato qualche debole e incerta eco negli asfittici dibattiti in vista delle elezioni del prossimo 9 aprile.
Il Coordinamento fiorentino dei lavoratori precari si è costituito il 19 dicembre scorso, in seguito ad un’assemblea autoconvocata. L’iniziativa è stata presa in occasione dello sciopero generale del 25 novembre, quando alcune delle realtà organizzate che manifestavano (nodo fiorentino della Rete Nazionale Ricercatori Precari, lavoratori precari della Regione Toscana e del Comune di Firenze) si sono incontrate in piazza ed hanno pensato alla possibilità di creare un coordinamento impegnandosi a contattare altri gruppi di precari. La prima iniziativa del coordinamento è stata il sostegno alla lotta dei precari del Comune di Firenze, su cui pendeva la minaccia del mancato rinnovo per il 2006 in seguito ai tagli previsti dalla Legge Finanziaria, e che da dicembre ogni lunedì pomeriggio hanno manifestato e ancora manifestano durante il Consiglio Comunale.
Come si comprende dalla sua costituzione, il coordinamento è una realtà auto-organizzata, spontanea, dove il collante politico è la condivisione della precarietà come condizione di lavoro e di vita, e la cui piattaforma si basa su un principio semplice, chiaro e ambizioso: l’abolizione del precariato.
Il coordinamento vuole quindi essere un punto di riferimento per tutti i lavoratori precari, per quelli che già partecipano a realtà organizzate a vario livello (ricercatori precari, precari della Regione, dell’Arpat, del Comune, delle cooperative di servizi) come per quei precari “isolati”, che cioè non hanno finora potuto organizzarsi sul posto di lavoro con gli altri lavoratori per portare avanti le rivendicazioni sindacali e politiche riguardanti la loro condizione.
L’intento è pertanto la costruzione di una struttura a rete cui possano partecipare singoli lavoratori e realtà auto-organizzate, finalizzata a dare sostegno e solidarietà alle iniziative intraprese da chi vi partecipa, ad aumentare le occasioni di dibattito e a far circolare l’informazione sul tema della precarietà, così da stimolare iniziative politiche comuni e offrire visibilità al fenomeno della precarietà di lavoro e di vita in tutte le sue forme. Per contatti con il Coordinamento si può scrivere a firenzeprecaria@inventati.org.
Le riunioni si tengono ogni mercoledì alle ore 21 presso la SMS di Rifredi, in via Vittorio Emanuele II, 303.

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