21 settembre 2018

Vita difficile per gli alberi in città

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A Firenze gli alberi fanno sempre discutere, anche quando vengono piantati, non solo quando cadono giù (e non solo per colpa della tramvia).
Alle Piagge, nell’ambito dei lavori previsti dal Contratto di Quartiere per la “riqualificazione” delle Navi di via Liguria e dei giardini circostanti, sono state piantate decine e decine di alberi, nell’area verde intorno all’Anfiteatro.
Buona notizia, finalmente alberi che vengono piantati e non tagliati. Sì, però… bisogna anche vedere come si pianta. E in questo caso il lavoro è veramente da criticare.

Gli alberi sono tutti “geometrici”, perfettamente allineati, tutti uguali (stenterelli…), perfettamente equidistanti… Insomma quello spazio ora più che un giardino o una parvenza di bosco, assomiglia ad un vivaio; o, peggio, ad un cimitero di guerra americano. Sembra più un lavoro da ditta edile (tutto deve essere a “piombo”) che di una di giardinaggio.
Tra l’altro, visto che ci si avvicina alla bella stagione: quant’acqua servirà per far sopravvivere tutti quei “fili” rachitici? Sempre che qualcuno li annaffi davvero. Anche l’assessore all’ambiente Del Lungo, rispondendo ad una nostra lettera, ha criticato il tutto, scaricando la responsabilità sul Quartiere 5, però ci ha tranquillizzato sul fatto che è stato messo l’impianto d’irrigazione.
Ma alle Piagge, negli ultimi tempi, ci sono alberi che hanno avuto sorte peggiore. In via di Cocco, angolo con via Pistoiese, alcune conifere alte una decina di metri sono state abbattute per permettere la realizzazione di un parcheggio (ah, il dio auto…), mentre lungo l’Arno il boschetto nato spontaneamente alla confluenza della Greve è stato eliminato, insieme alle decine di uccelli come garzette, aironi, cormorani che ospitava, in nome di quella ormai antiquata credenza che gli alberi provochino le alluvioni.
Insomma alle Piagge, come nel resto di Firenze, ancora è lontano il tempo in cui gli alberi non saranno considerati più oggetti da togliere e mettere con faciloneria…

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