Vita da ‘zingari’

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Rom e sinti, quelli che comunemente chiamiamo ‘zingari’ o ‘nomadi’, sono la minoranza etnico-culturale più discriminata d’Europa. Come documentano i numerosi casi riportati in questo volume, l’Italia non fa eccezione, riservando a questo popolo un trattamento “di sfavore” nella vita di tutti i giorni, nella scuola, sul lavoro e nella negazione del diritto ad un alloggio adeguato, come ha denunciato recentemente il Comitato Europeo per i Diritti Sociali. La discriminazione arriva fino al rifiuto di riconoscere loro lo status di minoranza nazionale.
I “campi nomadi”, legali o illegali, di cui si parla solo quando qualche bambino muore bruciato, sono il risultato di politiche pubbliche razziste che segregano chi è ritenuto irriducibilmente diverso. Sono il luogo dove i diritti dei residenti sfumano, dove la discrezionalità di chi ha il potere diventa la regola, dove la normalità dell’abuso e dell’ingiustizia è tanto palese, estesa e radicata da diventare paradossalmente quasi invisibile.
L’indagine è stata condotta da OsservAzione, centro di ricerca azione contro la discriminazione di rom e sinti e associazione impegnata nella lotta contro l’anti-ziganismo e le violazioni dei diritti umani (www.osservazione.org).

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