Villa di Rusciano, assurdo venderla

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“Impoverire il patrimonio del Comune attraverso vendite di immobili per fare cassa (e intanto spendere 2.2 milioni di euro per ripavimentare via Panzani) è una scelta sbagliata”. Così afferma Ornella De Zordo a proposito della ipotizzata vendita della Villa Di Rusciano, a Gavinana. “Sarebbe una perdita grande rispetto al patrimonio comunale (cioè di tutta la collettività) e un rischio per la conservazione dell’intero complesso, visto che si vuole vendere la villa e una porzione di terreno di pertinenza della casa ex rurale. Il resto, cioè il magnifico parco, rimarrebbe pubblico, vale a dire manutenuto a spese dell’amministrazione comunale a tutto vantaggio del futuro proprietario della villa che ne beneficerebbe in pieno”.
Intanto i cittadini si sono mobilitati, raccogliendo in 3 giorni 670 firme, come ci racconta l’articolo di Massimo Vanni su Repubblica, che riportiamo qui sotto:

Villa di Rusciano, rivolta contro la vendita. Una rivolta con boom di adesioni: in tre giorni e una mattina ben 670 cittadini hanno firmato la richiesta diretta al sindaco Matteo Renzi: «Sospendere le procedure di vendita in attesa di trovare una soluzione più appropriata», dice Giovanna Sesti a nome di un gruppo di cittadini preoccupato per il futuro della villa di via Fortini che oggi ospita l´assessorato all´ambiente.
Palazzo Vecchio ha inserito la villa trecentesca – non il parco di 1.400 metri quadrato di superficie – nell´elenco dei beni da vendere per fare cassa. E i residenti del Quartiere hanno risposto col passaparola per una raccolta di firme organizzata in due bar e un negozio di alimentari che formalizza «la contrarietà alla vendita della villa e dei terreni contigui al podere Torrione». Il risultato è che già oggi le 670 firme raccolte verranno consegnate al Comune e, in copia, anche al presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli. «Ci chiediamo che ne sarebbe dell´area, e anche del parco, se la villa dovesse diventare un albergo di lusso», dice la signora Giovanna. L´edificio che svetta sopra Gavinana e che si sviluppa su 2.000 metri quadrati ha bisogno di restauri e ristrutturazione, ma il Comune non ha i soldi. I residenti busseranno oggi anche alle porte della soprintendenza.

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