Viareggio, trentuno morti e zero indagati

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di Simona Baldanzi

A tre mesi dalla strage di Via Ponchielli a Viareggio il nero di fuliggine che copre la via fa ancora più male. Sui 73 chilometri di galleria della tratta ferroviaria ad Alta Velocità Bologna-Firenze, solo 15 sono in sicurezza. Per gli altri mancano i requisiti di legge mentre si parla già di inaugurazione ed ennesima gloria del taglio del nastro. Lo sta denunciando nuovamente anche un vigile del fuoco di Borgo San Lorenzo, dicendo che in caso di incendio non ci sono gallerie di accesso sufficienti per intervenire.

L’incendio devastante nel traforo del Monte Bianco del 24 marzo del 1999 dove persero la vita 39 persone non ci ha insegnato nulla. Prendo un treno eurocity da Viareggio che va verso Torino. Penso a questi numeri che fanno indignare. il mio viaggio termina a Moncalieri: i treni non transitano da Torino Lingotto. Cosa non funziona? Un tipo delle ferrovie con le mani sulla testa dice: «non va la linea, forse è l’Enel. È tutto fermo perché non c’è sicurezza per i treni».

Scendono centinaia di persone che non sanno dove andare, non ci sono navette o taxi. Una signora anziana ferma il tipo con la camicetta con scritto FS, lui le dice: «E ringrazi signora che qua esiste ancora una stazione e vi abbiamo fermato. Le stanno togliendo tutte». E lei ribatte: «A Pontedera c’è, è anche carina ». E lui: «Sì, signora, mavedrà che durerà poco. Stanno smantellando tutto. È un disastro». La signora commenta «Non c’è più lo Stato di una volta» e il ferroviere risponde «Neanche le Ferrovie sono più quelle di una volta». Poi l’anziana si gira verso di me: «È un paese allo sfascio, menomale che sono vecchia».

Conto con gli occhi quanti siamo qua fuori dalla stazione. Incrocio occhi smarriti che cercano una soluzione per raggiungere Torino. Troppi,mi sfuggono. Non voglio diventare un numero.

[Fonte Unità]

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