23 settembre 2018

Verso Cancun

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Fermiamo il WTO, il mondo non è in vendita. È questo lo slogan della campagna, organizzata da varie associazioni quali Arci, Attac, Rete Lilliput, Greenpeace, Banca Etica e altre, che ha come obbiettivo arrivare a Cancun e fermare il vertice del WTO. Nella città messicana il prossimo settembre si svolgerà l’assemblea dei membri della World Trade Organizzation. Il primo incontro del coordinamento fiorentino si è tenuto nella sede dell’Arci in piazza Ciompi; Claudio Rigacci, economista laureato proprio su questo tema, ha spiegato la storia dell’organizzazione, nata nel 1995 all’interno del Gatt, che conta oggi 145 paesi membri e copre il 90% del commercio mondiale; questi paesi si sono consegnati nelle mani di un sistema economico che ha lo scopo di concentrare il potere nelle mani di pochi. Gli accordi prodotti dal WTO estendono il proprio raggio d’azione ben oltre le questioni commerciali e acquistano valore di legge sia a livello locale che nazionali. È il WTO stesso a fare da arbitro sulle eventuali controversie, allargando ulteriormente la falla democratica.
Un’organizzazione commerciale globale non democratica è un problema sia per i paesi in via di sviluppo sia per i paesi già industrializzati: un’estensione dei poteri del WTO comporterà in pratica la perdita di ogni autonomia e comprometterà i diritti più elementari come la tutela dei prodotti locali o dei servizi di base quali acqua, sanità ed educazione.
Info sul coord. fiorentino tel. 349/8563940 oppure villore@altracitta.org

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