17 novembre 2018

Vendetta di stato

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Un film di pace. Spielberg va oltre la critica alla politica di Israele e lancia un messaggio chiaro: la violenza genera solo altra violenza. Un paradosso per una pellicola che dispensa numerose scene di sangue, riproducendo attentati, sparatorie e vere e proprie azioni di guerra ordinate dal governo israeliano ed eseguite dai servizi segreti.
Il film è una fedele cronaca della rappresaglia successiva al sequestro e all’uccisione di undici membri della squadra israeliana nel villaggio olimpico di Monaco nel 1972. Eric Bana è Avner, capo della missione contro i “terroristi”, che parte in compagnia di cinque colleghi lasciando il paese e la moglie incinta. A missione compiuta lo stress da guerriglia gli creerà grosse difficoltà a tornare alla vita normale.
Un bel film destinato a grandi successi. Un solo dubbio: la critica al militarismo israeliano è riservata agli artisti di origine ebraica?

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