Va ora in scena TeleRom

image_pdfimage_print

Dopo il successo di Cristo Gitano, si apre una nuova stagione per il laboratorio teatrale su e con i rom fiorentini, avviato lo scorso anno alle Piagge con il finanziamento dell’Assessorato all’Immigrazione grazie a Daniele Lamuraglia (direttore artistico), Sonia Fantoni (coordinatrice) e all’Associazione Il Muretto.
Per quest’anno il progetto prevede l’attivazione di due laboratori, uno di livello avanzato per rom e italiani e diretto da Lamuraglia con la collaborazione di Caterina Fusi, l’altro per minori rom e italiani dai 12 ai 17 anni e gestito da Roberto Caccavo ed Emanuela Agostini. Entrambi i laboratori avranno come tema la conoscenza e l’approfondimento della cultura rom.
“Ormai sono alcuni anni che vivo in contatto coi rom e coi loro problemi” spiega Lamuraglia “Oltre che una grande simpatia e dei forti legami, mi sono fatto un’idea su questa difficile questione. Il punto cruciale è quello di svolgere, ognuno coi suoi strumenti e capacità, un profondo lavoro di educazione culturale sulla realtà rom. I fiorentini conoscono pochissimo questi loro concittadini, e questo diventa motivo di facili pregiudizi. Ancora molti pensano che “zingaro” sia sinonimo di “ladro”, o nel migliore dei casi di “nomade”. Senza sapere per esempio che molti di quelli presenti a Firenze sono fuggiti dalle loro case della ex-Jugoslavia e dal loro lavoro, a causa di una guerra sostenuta anche dal nostro esercito. Senza sapere che molti oggi lavorano, tra le mille difficoltà dovute alle nostre assurde leggi, che riescono quasi solo a costringere i rom all’illegalità. Sono gli stessi pregiudizi che a volte l’amministrazione comunale cavalca quando ha bisogno di un certo tipo di consensi più chiusi, egoistici, illiberali. Certi gesti e azioni di sopruso e violenza che vengono sia dal basso ma anche dall’alto, si verificano regolarmente e periodicamente, e sono possibili solo finché saranno presenti questi pregiudizi, ed una ignoranza sulla reale situazione dei rom.”
Il laboratorio per adulti si concluderà con la realizzazione di uno spettacolo a cui la troupe sta già lavorando. In scena questa volta, storie vere raccontate sul palco in stile televisivo: andranno in onda su “Tele Rom” – così si intitola lo spettacolo – una Telenovela Zingara, un Quiz per rubare milioni, una Domenica In Rom, un Quark di Scienza Zingara e un TG Rom.
Un altro uso della televisione per raccontare la vita dignitosa e “normale” nella Jugoslavia tollerante e accogliente prima della guerra, e il rapporto d’amicizia con le altre etnie e culture, come quella albanese, quella serba ecc.; il tremendo impatto della guerra, la distruzione delle città e delle proprie case, lo sterminio etnico; la dissoluzione delle famiglie, la fuga in traghetto o in gommone in Italia; la ricerca del cibo, il furto, lo scippo, il carcere, visti da chi ci è dovuto passare; l’arrivo nei “campi” nomadi, la vita di esclusi dai diritti umani.
I rom che parteciperanno al laboratorio riceveranno anche un compenso: “Il nostro è un progetto culturale – sottolinea Lamuraglia – Vogliamo uscire dalla logica del puro assistenzialismo per mostrare come sia possibile costruire insieme ai rom prodotti artisticamente rilevanti, frutto di un grande impegno sul piano professionale”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *