Usura, anche la Toscana a rischio

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da Firenze Today

Il forte indebitamento delle famiglie e dei piccoli imprenditori pone la regione Toscana tra quelle dove è maggiore il rischio di finire nel mirino degli usurai

La crisi economica trascina con sé anche l’allarme usura. Più forte nel sud Italia ma consistente anche in un tutta la Penisola. Contribuenti.it ha presentato a Napoli, a conclusione del seminario “Usura, fisco e compra oro”, i dati dell’allarme strozzinaggio spiegando come il rischio sia da imputare alla grave situazione di difficoltà economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese.
“In Italia nel 2012 sono a rischio d’usura 3.040.000 famiglie e 2.480.000 piccoli imprenditori – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 43.100 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 63.700 euro”.

REGIONI – “Ai primi posto delle regioni maggiormente esposte all’usura – afferma il presidente – troviamo Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Toscana, Sicilia.
“La crisi economica, l’aumento delle tasse sul consumo, l’aggressione al patrimonio familiare da parte delle esattorie, il proliferare dei compra oro, la impossibilità di accesso al credito bancario, la crescita dei giochi d’azzardo legalizzati – continua Carlomagno – stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani di spregiudicati usurai”.

IMU – “I dati – conclude Carlomagno – confermano che il fenomeno sta aumentando e l’apice potrebbe essere raggiunto nel mese di giugno in coincidenza con il pagamento dell’IMU e delle tasse annuali. In passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite. Ora c’e’ un ulteriore problema: oltre la poca propensione alla elargizione del credito associata a commissioni insopportabili applicate dalle banche e dalle esattorie, si sta registrando una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l’uso spregiudicato dei giochi d’azzardo legalizzati, costringendo numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti a spregiudicati usurai o a vendere a prezzi stracciati il proprio patrimonio ai compra oro”.

L’associazione chiede che il governo sospenda le riscossioni per coloro che sono assistiti dalle Fondazioni Antiusura; e di bloccare il gioco di azzardo legalizzato e le aperture senza freni dei “Compro Oro” in tutti i centri storici delle città.

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