Una panchina per le Piagge

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di Maurizio Sarcoli

Sembrerà strano ma anche le multinazionali amano l’arte, almeno così pare guardando la ‘scultura-panchina’ realizzata dall’artista Marco Biagini e posta accanto ad un distributore appena nato alle Piagge, in zona via della Nave di Brozzi. Il distributore appartiene alla rete di una nota multinazionale dalla quale tutto ci aspettavamo tranne che spendesse soldi per commissionare un’opera originale, in tutti i sensi.

Proviamo a saperne di più intervistando lo scultore. Marco, ci spieghi come è nata la commissione di questa opera? “è la legge che impone alla multinazionale in questione di usare il 2% della spesa per opere d’arte, quindi è la legge e non la multinazionale che dovete ringraziare”. ma l’idea della panchina è tua o loro? “è mia: è l’idea di usare i soldi di una multinazionale per creare uno spazio per le persone. è l’idea di una scultura vivibile. Voglio sottolineare però che all’interno di un’organizzazione multinazionale ci sono poi singoli lavoratori che magari sono personalmente concordi con il messaggio dell’opera”. Nella tua scultura sono incastonati dei piattini con la parola “pace” scritta in più lingue: ci racconti perché? “I piattini sono stati realizzati dai ragazzi stranieri delle Piagge che frequentano il laboratori linguistici del centro Gandhi. la mia idea è stata quella di creare un’opera pensata su misura per il luogo dove sorge e quindi rappresentativa delle persone che lo abitano: per questo non c’è ad esempio la lingua inglese, perché non è parlata alle Piagge”.

Qual è il messaggio che vuoi dare con questa panchina? “Il titolo della panchina è ‘Costruire’ nel senso di costruzione sociale, costruzione di una comunità nella quale convivono più popoli e lingue senza discriminazione. nella panchina è ben visibile anche la ruota, simbolo del popolo rom, presente alle Piagge: è un modo per testimoniare il fascino che provo per quel popolo e quella cultura, ma anche un ‘monumento’ ad un popolo da sempre discriminato”.

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