Università. Boom di votanti, a Firenze vincono gli Studenti di sinistra

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di Riccardo Chiari

La nota di agenzia segnala: «Hanno prevalso con ampio margine le liste di sinistra alle elezioni dei rappresentanti degli studenti dell’università di Firenze per il rinnovo degli organi centrali e dei consigli di facoltà». I numeri dicono di un autentico trionfo dei Collettivi universitari riuniti nel coordinamento degli Studenti di Sinistra, che eleggono tre consiglieri di amministrazione su tre posti disponibili nell’organo di vertice dell’ateneo. Sempre i Collettivi & gli Studenti di Sinistra, realtà autonoma e autorganizzata che da quasi vent’anni lavora con grande impegno all’Università di Firenze, si aggiudicano tre senatori accademici su quattro, con l’ultimo posto libero conquistato da ragazzi e ragazze di Sinistra universitaria-Udu, diventati questa volta anche “Studenti democratici”. Cancellati dagli organi centrali d’ateneo quelli di Lista Aperta, anch’essa formazione storica legata a Comunione e Liberazione. Non pervenuti anche gli Studenti delle libertà, e quelli del Fuan-Azione universitaria. Ciliegina sulla torta, una tornata in cui hanno votato 10.200 studenti, quasi il 17% degli aventi diritto. Sembrano pochi in un ateneo di oltre 55mila iscritti. In realtà sono tanti, almeno per chi conosce la peculiare realtà delle università italiane. Soprattutto hanno votato in gran parte a sinistra, cosa che magari all’ateneo di Firenze è una piacevole abitudine. Ma che nel resto della penisola appare come un messaggio di speranza.

Eccoli i vincitori, con il loro messaggio collettivo che registra l’ennesima missione compiuta: «Ancora una volta, come negli ultimi diciotto anni, siamo la prima lista di ateneo. Ma questa volta con più forza, con più soddisfazione, soprattutto per il periodo storico che stiamo vivendo, in cui lo stato sociale viene periodicamente tramortito da una arrogante politica di governo, e le ondate neofasciste dilagano. Questo anche grazie alle lotte dello scorso autunno. Dopo la nostra mobilitazione contro la legge 133. Dopo la campagna, vincente, contro l’aumento delle tasse universitarie a Firenze o sul recupero degli spazi d’ateneo». Spazi interni alle dodici facoltà fiorentine, chiesti a gran voce – e con una campagna che ha portato a distribuire 10mila chiavi fra i coetanei – per avere posti dove studiare anche la sera, organizzare iniziative culturali, fare anche delle gran feste. Di generazione in generazione, la forza dei collettivi fiorentini e del loro coordinamento si è accresciuta sempre più. E il loro successo, come spiegava già alla vigilia delle elezioni lo studente di sinistra Filippo Zolesi «è dovuto a un modo di fare politica a cui la società dovrebbe guardare. Darebbe speranza a tutti quelli che pensano che ormai la sconfitta delle sinistre in Italia sia un processo sociale e culturale, ancor prima che politico, irreversibile».

[Fonte Il Manifesto]

0 Comments

  1. Per Unaltracittà

    Per Unaltracittà si complimenta e festeggia per il grande risultato conseguito dagli Studenti di Sinistra per il rinnovo degli organi Universitari di Ateneo. Il movimento studentesco che si è sviluppato negli ultimi sei mesi contro la Legge 133 e contro l’attacco all’Istruzione e all’Università pubblica ha rappresentato per migliaia di studenti un momento di grande partecipazione, la forte volontà di vivere attivamente l’Università e ripensare totalmente l’intero sistema universitario, in cui gli studenti abbiano un effettivo peso nelle decisioni.
    L’affermazione odierna arriva dopo che l’impegno politico degli Studenti di Sinistra ha avuto modo di radicarsi per anni tra gli studenti, portando sempre una voce critica negli organi, coinvolgendo sempre più persone su temi come l’organizzazione della didattica, il diritto allo studio, l’applicazione delle riforme, l’efficienza delle strutture e le tasse universitarie.
    E’ da evidenziare infine il dato di partecipazione alle elezioni pari a 10.159 studenti, il 16,83% degli aventi diritto (nelle elezioni del 2007 erano stati il 14,67). E’ stato quindi superato il quorum del 10%, necessario per la validità delle elezioni dei rappresentanti nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione.

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  2. alessandra

    meno male un segnale contro lo strapotere e la prepotenza di una certa politica che vuole distruggere l’università pubblica e dare tutto in mano a banche e assicurazioni………..

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  3. alessandra

    meno male un segnale contro la prepotenza e lo strapotere di una politica che vuole distruggere l’università pubblica e dare tutto in mano a banche ed assicurazioni………si dovrà fare un mutuo per studiare!

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  4. Gino

    dobbiamo lottare uniti per la salvaguardia della democrazia e per tutti quei valori che elevano l’uomo e lo portano al centro dell’universo
    triste e sciagurato sarà quel paese in cui vengono a mancare cultura istruzione e sanità !
    ci sono alcune ricchezze che non possiamo ,non dobbiamo , e non vogliamo mercificare !
    il diritto allo studio alla salute all’acqua , all’ambiente sono tra i valori prioritari e inalienabili di una nazione .
    abbiamo bisogno del cervello di tutti !! nessuno escluso !!
    nello studio deve essere la materia stessa che esclude il candidato !!
    ma la via allo studio deve rimanere accessibile a tutti !! neri e bianchi gialli e rossi ricchi e poveri !!
    il sapere è il sale della vita !!
    …..< se sai ….sei
    se non sai …….sei …..nelle mani degl’altri !!!

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