12 dicembre 2018

Una TV per tutti

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Il 5 aprile si è svolto nell’auditorium del Consiglio Regionale il convegno “Nuove emittenti: l’informazione di servizio tra partecipanti e nuovi media”. Quest’incontro è nato dall’esigenza di descrivere i fenomeni che, grazie all’innovazione tecnologica unita ai mutamenti nella struttura e nelle forme della partecipazione sociale e ad una diversa organizzazione del mercato, stanno determinando lo sviluppo di un nuovo tipo di emittenza radiotelevisiva caratterizzata da una dimensione di nicchia che si rivolge a pubblici settoriali.
Queste emittenti offrono ai propri fruitori servizi e partecipazione sia alla vita della comunità, che alla gestione delle diverse organizzazioni di appartenenza di cui mirano a rafforzare l’identità; sono radio e televisioni dalle diverse sfaccettature funzionali, culturali e ideologiche e costituiscono una novità importante nel nostro sistema di comunicazione di massa sempre più composito e differenziato.
I tipi principali sono quattro: la televisione delle pubbliche amministrazioni – per esempio TelePA – di cui ha parlato Rosanna Lisco spiegando che questo nuovo mezzo crea senso di appartenenza e favorisce l’integrazione e lo scambio; un sempre maggior numero di amministrazioni si stanno dotando di canali propri per raggiungere i cittadini, i politici e il personale addetto. In secondo luogo le televisioni d’azienda che hanno come scopo sia il rafforzamento dell’identità dell’impresa, sia incrementarne l’efficienza. La tv aziendale di Banca Intesa ne è un ottimo esempio: ha parlato del progetto Nicola Lombardo, capo redattore della tv, spiegando che per un’azienda così allargata come la loro questo nuovo tipo di comunicazione è ormai necessaria per fornire gli strumenti utili per conoscere meglio i vari argomenti e quindi offrire un miglior servizio ai clienti. Le emittenti di strada, una su tutte qui a Firenze Anelli Mancanti TV, costituiscono invece il fenomeno più nuovo e dinamico: hanno lo scopo di accrescere la partecipazione sociale al di fuori degli standard della comunicazione. Infine l’emittenza di servizio ai cittadini che offre opportunità informative essenziali ad una società sempre in divenire come la nostra: ricordiamo Global TV, nata a Genova durante il G8, che tenta con coraggio di dare e produrre controinformazione, rompendo il paradigma del pensiero unico e offrendo un altro sguardo sulla realtà.

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