14 novembre 2018

Una pallonata alla città vetrina

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Vista la situazione disastrosa della Fiorentina Calcio, asfissiata dalla morsa di Cecchi Gori, noto esponente del capitalismo nostrano, squatter, cani sciolti non identificati, migranti provenienti da zone vicine all’equatore, hanno deciso di darsi al calcio: quello vero. Riscoprendo il valore culturale del calcio storico hanno riassaporato il gusto di una bella e sana partita nel bel mezzo della città vetrina. Così inizia il comunicato degli occupanti di Via Bufalini che descrive la manifestazione di protesta per lo sgombero avvenuto il 10 Gennaio.
In mattinata le forze dell’ordine si erano impossessate dello spazio occupato bloccando il centro ed intasando il traffico (suscitando anche le proteste del direttore sanitario del vicino ospedale di Santa Maria Nuova costretto a rallentare la sua attività per il dispiegamento massiccio di poliziotti e carabinieri). Nel pomeriggio viene organizzata la manifestazione/partita di calcio.
Un’enorme palla fatta di stracci, gommapiuma, e scotch da pacchi rotola in Via Cavour spinta da due-trecento giovani ‘imbufaliti’.
La palla colpisce ironicamente tutti i simboli della Firenze mercificata: McDonald, Man Power, Cepu ed infine Palazzo Vecchio.
Gli occupanti ridono, si divertono, sbeffeggiano la città vetrina. La polizia corre affannosamente dietro ai ragazzi che sgusciano tra le auto ferme ai semafori. Invano si cerca di fermare la protesta. Gli occupanti hanno le idee chiare: ‘Alla luce del sole continuiamo a riproporre forme e spazi come reale alternativa alla mercificazione imperante. Non ci avrete mai come volete voi!!! Non reagiremo, agiremo. A presto.’

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