Un riconoscimento per il nostro giornale, “laboratorio di stampa alternativa”

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nell’ambito della seconda edizione del Premio dedicato a Gabriele Capelli (giornalista scomparso nel 2004). Il nostro redattore Duccio Tronci ha avuto infatti una “menzione di merito” per il servizio apparso sul dossier “L’acqua di tutti”, pubblicato nel numero di novembre/dicembre 2005. La giuria (composta da Sandra Bonsanti, presidente dell’Associazione Libertà e Giustizia, Paolo Ermini, condirettore del Corriere della Sera, Massimo Lucchesi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli, presidente dell’Associazione Stampa toscana, Susanna Cressati, giornalista dell’ufficio stampa della Giunta regionale) ha giudicato il lavoro di Duccio in linea con lo spirito del premio, dedicato a giovani giornalisti che, affrontando tematiche riguardanti la Toscana, si contraddistinguano per originalità delle fonti.
Il servizio è in effetti l’unico fra quelli premiati ad essere apertamente critico nei confronti di una decisione dell’amministrazione (comunale, nella fattispecie).
E non a caso “l’Altracittà” è stata definita dalle giurate Sandra Bonsanti e Susanna Cressati, già fondatrici del nostro giornale e nostro prezioso insegnamento e guida, un “importante laboratorio di stampa alternativa”. A ribadire l’importanza del valore dell’indipendenza e della libertà di stampa, e a sottolineare come la società “precarizzata” minacci seriamente tali principi, sono intervenuti nel corso della cerimonia il Presidente della Regione Claudio Martini, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Firenze Maria Cassi, e il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eros Cruccolini.
Per la cronaca, il premio è stato vinto da Alessio Giaggioli, del Giornale della Toscana, per un articolo intitolato “Lavoro nero: a Firenze la tratta degli immigrati”, anche questo un tema caro al nostro mensile. Fra i giornalisti premiati, accanto a “l’Altracittà”, testate come “La Nazione”, “il Tirreno”, “la Repubblica”, “l’Unità”, “Rosso Fiorentino”.

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