Un cinese al campo Rom

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Cosa ci fa un corriere al campo rom con un pacco di libri in cinese davanti alla porta di un ragazzo appena sposato?
Potrebbe essere un soggetto cinematografico. Ancora una volta i ragazzi sorprendono con la loro capacità di autorganizzarsi e trovare soluzioni fantasiose per problemi serissimi. Laddove un adulto interpellerebbe assistenti sociali, consulterebbe libri sulla tutela dei minori o resterebbe indifferente, la creatività di un ragazzo trova strade inaspettate e inimmaginabili.
La storia è semplice e bellissima. Un ragazzo cinese – che chiameremo Li – ha terminato la scuola media e si iscrive alle superiori. Vive in Italia ormai da quasi cinque anni. Ha fatto la scuola media qui a Firenze, parla bene l’italiano, ma i libri di testo non riesce proprio a ‘mandarli giù’: sono scritti in maniera troppo difficile, specialmente quelli delle superiori. E poi, tra le ore passate a scuola e quelle dedicate ad aiutare i genitori che lavorano in proprio, il tempo per studiare non è tantissimo. Ma Li ci tiene alla scuola, non vuole mollare.
Finalmente gli viene in mente una soluzione: studiare gli stessi argomenti su libri di testo in cinese, per aggirare lo scoglio linguistico.
Perfetto! Ma i genitori di Li non sono d’accordo che lui spenda troppi soldi per la scuola: i libri costano, soprattutto se te li fai spedire dalla Cina.
Li ha qualche soldo da parte e può pagarseli da solo, ma non vuole discutere con i genitori. Ha già trovato il modo di comprarli via internet, ma dove farseli recapitare? Non può dare l’indirizzo di casa sua, perché la mattina Li è a scuola e non potrebbe aprire lui al postino, e anche il pomeriggio teme che i genitori possano intercettare il pacco.
Li però è pieno di risorse e soprattutto possiede una bicicletta e un ottimo amico, chiamiamolo Enis, il suo compagno rom delle scuole medie. Enis si è appena sposato e sta ancora in famiglia, ma chissà che non possa aiutarlo…
Ed ecco spiegata la presenza del postino con i libri in cinese al campo Rom – forse un po’ nterdetto per quella strana consegna – anello inconsapevole di una catena di solidarietà tra ragazzi immigrati.
Chissà che cosa avranno pensato i genitori di Enis, quando per la prima volta si sono visti recapitare quei volumi pieni di segni strani. Probabilmente qualcosa del tipo: “Ma che cosa gli fanno studiare a nostro figlio alla scuola professionale?”oppure “E da quando Enis è così dedito ai libri?”.
Questo almeno fino a che non sia comparso Li – giunto a forza di pedalate sino al campo rom – a ritirare il suo prezioso pacco.
Così, se in periferia vedete sfrecciare in bici un ragazzo cinese di 15 anni nei pressi del campo rom, ricordatevi di questa storia: fatta di solidarietà tra ragazzi stranieri, volontà di costruirsi un futuro e capacità di aggirare i problemi in maniera fantasiosa e poetica.

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