Un calcio ai pregiudizi

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Anche quest’anno è scattata l’Ora Legale, approfondire alcune questioni riguardanti l’educazione stradale e la prevenzione degli incidenti, confrontarsi sulle problematiche del quartiere e – perché no? – affrontarsi su un campo da calcio.
Infatti, dopo un incontro-intervista mercoledì 26 tra ragazzi e vigili al centro giovani delle Piagge e un momento informativo alla scuola Paolo Uccello, la sera del 27 aprile ha visto compiersi l’evento- clou dell’intera iniziativa: il mini-torneo di calcio svoltosi presso il campo sportivo “Il Barco” di Via Corelli.
Scorrazzare sulla fascia, tentare pregevoli assist, mirare l’angolino della porta avversaria: forse anche questo è educare alla legalità. Sicuramente è educare ad una convivenza civile tra diversi gruppi del tessuto sociale, è favorire nei ragazzi (ma anche negli adulti!) lo sviluppo di valori quali la collaborazione, la correttezza, l’impegno e l’abbattimento di pregiudizi, ad esempio, nei confronti degli “sbirri”.
I vigili urbani, come già l’anno scorso per la prima edizione de “L’Ora Legale”, si sono trovati sul campo di fronte a dei ragazzi provenienti da quartieri tradizionalmente considerati “a rischio”, ma anziché doversi mettere a svolgere una funzione di controllo o di sanzione hanno potuto vivere un’esperienza serena e coinvolgente.
Il Centro Giovani “Isola” e il “Galileo 2” (centro giovanile di Novoli coinvolto per l’occasione) hanno schierato due formazioni multietniche dove gli italiani erano in netta minoranza rispetto a rom e somali.
I ragazzi hanno preparato e vissuto l’evento con una organizzazione, una serietà, un impegno, una correttezza forse inaspettata per chi considera i giovani delle Piagge e dintorni solo come dei potenziali delinquenti.
Per la cronaca, il mini-torneo (magistralmente arbitrato dal piaggese Massimo Parrini) è stato vinto dal centro giovani “Galileo 2”, mentre sono state assegnate medaglie anche al miglior uomo-squadra e a coloro che hanno dimostrato il maggior fair-play.
Ma – stavolta è proprio il caso di dirlo – hanno vinto un po’ tutti. Alla cena finale infatti non c’erano musi lunghi: allegria, scambi di battute tra ragazzi, vigili, educatori e amministratori che – ormai – cominciano ad essere amici.
Il brindisi conclusivo è stato in realtà un “arrivederci” alla prossima “Ora Legale”.
Alfredo Panerai – Educatore del Centro Giovani “L’Isola” di via della Sala

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