15 dicembre 2018

Un tappeto per la piazza delle Piagge

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Cinque metri per cinque: è la dimensione del “tappeto” fatto di canovacci che domenica 30 settembre verrà steso sul prato di piazza Alpi Hrovatin alle Piagge per un picnic collettivo.
Si tratta del secondo evento pubblico del percorso di progettazione partecipata Apriti Piazza!, incentrato sulla costruzione di un vero spazio urbano di incontro e convivenza nell’area compresa tra via Lombardia, via della Sala, il maneggio e la discoteca Viper.

Il tappeto è stato assemblato cucendo insieme un’ottantina di canovacci da cucina, donati dagli abitanti delle Piagge per questo progetto di arte partecipata, pensato e realizzato da Tina Grifoni, giovane artista toscana. “L’idea del tappeto mi è venuta pensando a un gesto di riappropriazione fisica e simbolica del territorio – spiega Tina – dato che finché uno spazio non si sente come proprio non si può nemmeno immaginarlo. Il canovaccio è un oggetto semplice, quotidiano, privato… un tappeto di canovacci diventa simbolo di uno spazio pubblico come somma di vissuti privati”.

Parte dei canovacci sono stati raccolti porta a porta dall’artista nei condomini delle Piagge, dove lei stessa ha spiegato ai residenti il senso dell’operazione: oltre al canovaccio, Tina ha chiesto di consegnare scritta su un foglio una parola o una frase con il proprio desiderio per la piazza che verrà. Questi desideri saranno poi scritti da lei sul tappeto prima della sua apertura sul prato. “La stesura del tappeto e il picnic sono parte integrante del progetto artistico – precisa Tina. L’arte partecipata, che è il mio interesse principale, prevede appunto il coinvolgimento delle persone a più livelli nel processo creativo, che va oltre la produzione di un oggetto, ma può continuare nel tempo”.

Un altro progetto che Tina ha realizzato ai tempi del suo master a Bruxelles è stato “Building a well”, in cui le persone hanno costruito un pozzo di mattoni crudi al cui interno erano stati inseriti dei semi. Nel tempo i mattoni si sono sciolti con la pioggia, i semi hanno germogliato, “in un’allegoria del rapporto tra azione umana e natura”.

Racconta ancora Tina: “Arrivando nel quartiere delle Piagge, che non conoscevo, ho notato subito la mancanza di punti di aggregazione, di spazi pubblici riconoscibili… l’effetto è di disorientamento. Tuttavia ho incontrato persone disponibili, gentili e interessate a partecipare col proprio pezzetto di quotidiano al progetto del tappeto, che è alla fine un piccolo seme gettato nell’immaginario… mi auguro che possa davvero contribuire alla nascita di una vera piazza partecipata”.

Oltre al picnic sul prato e alla stesura del tappeto, già dalle 10.30 sarà attivo un videobox/set fotografico dal titolo “Per la piazza ci metto la faccia”: i partecipanti, tutti inquadrati da una camera fissa, avranno un tempo limitato per esprimere la propria idea per la piazza. Gli interventi saranno poi raccolti e montati in un video a cura di Alberto Tempi e Elena Barthel dell’associazione Officina.

Dalle 14.30 invece sarà possibile prendere parte a un laboratorio sul gesto, a cura del Centro di Produzione Virgilio Sieni, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al linguaggio del corpo e alle sue potenzialità espressive, senza conoscenze specifiche di danza. Un percorso di consapevolezza attorno alle azioni primarie del movimento.

Programma della giornata:

ore 13.00
PICNIC SUL PRATO
Portate stoviglie e un telo da casa, la merenda la offriamo noi, ma voi potete aggiungere qualche piatto speciale!

ore 14.30
LEZIONE SUL GESTO APERTA A TUTTI a cura del Centro Nazionale di Produzione Virgilio Sieni.

ore 10.30 – 16.00
PER LA PIAZZA CI METTO LA FACCIA
Videobox e set fotografico davanti al centro sociale “Il Pozzo” per raccontare la piazza immaginata.

Apriti Piazza! è un progetto promosso da Comunità delle Piagge e da una rete di 15 associazioni del territorio e finanziato con l’appoggio della Legge Regionale 46/2013.

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