14 novembre 2018

Un serpentone per la democrazia. I NoTav consegnano 3mila firme contro il tunnel

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Si è svolto oggi il passaggio del “serpentone” dei NoTav in via Cavour, davanti alla Provincia di Firenze e al Consiglio Regionale. Il serpentone, è stato portato a spasso nelle vie del centro fino a Palazzo Vecchio, dove le firme sono state consegnate anche al Sindaco.
Di seguito il comunicato del Comitato Notunneltav Firenze. 

Il Comitato Notunneltav di Firenze consegna oggi al Prefetto, al Presidente della Regione Toscana, al Presidente della Provincia e al Sindaco di Firenze i pacchi con le copie firmate dell’”appello al buon senso”, un testo che chiede al governo e alle autorità locali di ripensare completamente il passaggio fiorentino dell’alta velocità. Il testo dell’appello è in calce, le firme raccolte oltre 3000.
Durante la consegna delle firme si tiene un presidio itinerante davanti alla sede del Consiglio Regionale e della Provincia di Firenze dove le firme vengono mostrate su un lungo striscione (35 metri, un “serpentone”); in seguito viene portato in piazza Duomo, davanti alla sede della Giunta Regionale, per finire in piazza Signoria, davanti a Palazzo Vecchio, sede del Comune.
Il presidio è anche legato alla discussione in Consiglio Regionale della mozione (firmata da Sgherri e Romanelli) in cui si chiede di sospendere i lavori; è un modo di richiamare i Consiglieri alla loro responsabilità politica e morale per evitare un inutile disastro.
Il “serpentone” passa dai luoghi simbolo del turismo internazionale e vuol essere un gesto simbolico per far sapere fuori dai confini cittadini l’assurdità di un progetto di cui Firenze dovrà vergognarsi nel futuro.
Il presidio itinerante vuol anche ricordare tutte le incredibili anomalie del progetto, la mancanza di una corretta progettazione antisismica, la mancanza di VIA sulla nuova stazione, le anomalie sulla gestione delle terre di scavo – su cui sta già indagando la magistratura – che rischiano di inquinare pesantemente i siti di stoccaggio, i costi che sono già fuori controllo, i danni inutilmente provocati al patrimonio immobiliare e culturale di Firenze. Se ricordiamo poi che i cantieri di questa opera dovevano essere “cristallini” si aggiunge a tutto una buona dose di ipocrisia e una pessima immagine che la politica dà di sé.

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APPELLO AL BUON SENSO

Le/i cittadine/i firmatari di questo appello chiedono al Governo, alla Regione Toscana, alla Provincia ed al Comune di Firenze, alle Ferrovie dello Stato di fermare e ripensare il progetto di sottoattraversamento ferroviario alta velocità di Firenze.
Questo progetto, con due tunnel di 7 km ed una nuova stazione sotterranea, risulta essere ad ogni verifica:
inutile per il sistema dei trasporti
dannoso per l’ambiente, la città e la salute delle persone con possibili alterazioni alla falda, danni a migliaia di edifici, cantieri per oltre 10 anni con polveri, rumori e camion pesanti nelle strade
dispendioso per la collettività con costi tutti pubblici e fuori da ogni controllo, capace di creare solo pochi posti di lavoro, mentre in piena crisi si chiedono sacrifici ai cittadini, si tagliano i fondi per la spesa sociale e per le vere necessità del trasporto pubblico
Esistono progetti alternativi che migliorano il trasporto ferroviario, utilizzano le stazioni esistenti e riqualificano la città, con minori costi, impatto sociale e durata dei cantieri.
Imporre alla città un’opera così invasiva e devastante, ignorando – come avvenuto finora – la richiesta di un reale confronto pubblico tra le diverse soluzioni, rappresenterebbe un duro colpo alla democrazia ed alla partecipazione dei cittadini, una vera e propria questione morale.
Firenze non ha bisogno di essere sventrata per garantire una montagna di soldi pubblici ai potenti e trasversali interessi del cemento.

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