Un concerto a pedali per la notte bianca

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Carola Del Buono per l’Altracittà

Si è svolta sabato 30 Aprile, giornata della notte bianca a Firenze, la manifestazione “La radio a pedali”, nata dal connubio tra l’associazione Firenzeinbici e Radio Papesse.
Da Piazza Indipendenza è partito alle sette di sera un nutrito plotone di ciclisti – giovani e anziani, uomini e donne, alcuni bambini – in sella a biciclette più o meno nuove, alcune veramente sgangherate, tutti quanti muniti di un apparecchio radio. Radio piccole, grandi, a transistor, vecchie e nuove, alcuni modelli veramente obsoleti che sembravano avere qualche difficoltà a funzionare con l’impazienza degli stessi ciclisti, che, una volta riusciti  a sintonizzarle su Radiotre, hanno pedalato con entusiasmo sino al teatro del Maggio musicale Fiorentino.
Radiotre infatti trasmetteva in diretta il concerto di apertura del Maggio, la Quinta Sinfonia di Beethoven con l’orchestra diretta da Zubin Mehta e Daniel Barenboim al pianoforte.
La passeggiata in bicicletta in sincronia con il concerto era un modo per diffondere quella stessa musica nelle strade del centro, per concludersi poi di fronte al teatro alla fine dell’esibizione.

«Ci è piaciuta molto questa idea di Radio Papesse, della radio a pedali – ci ha spiegato Massimo Boscherini, presidente dell’associazione FirenzeInBici. Siamo interessati all’inserimento della bicicletta in un contesto ludico e culturale. Come associazione – continua, ci occupiamo di dare un supporto a chi usa la bicicletta tutti i giorni, per gli spostamenti quotidiani, per andare a scuola, per andare al lavoro, per fare la spesa, per uscire con gli amici. Quindi per chiunque usa questo mezzo di trasporto in ambito urbano. Facciamo assistenza ciclisti e chiaramente ci occupiamo anche di fare pressione politica sugli amministratori locali perché facciano maggiori politiche in favore della mobilità sostenibile».

FirenzeInBici esiste come associazione da sei anni: è nata prima come forum on-line di ciclisti dove i fiorentini amanti della bicicletta si scambiavano idee, opinioni, consigli. Nel 2005 si è costituita come associazione, rafforzando l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.
A questo proposito, in mezzo alla moltitudine di gente in attesa di partire con la propria bicicletta, abbiamo lanciato una domanda provocatoria:
«Secondo voi la notte bianca, per la quale si consumerà un sacco di energia, non è in contraddizione con lo stile ecologico della bicicletta?»
Le risposte ricevute sono più o meno tutte d’accordo con quanto ci ha detto lo stesso Boscherini:
«Quest’aspetto negativo del consumo energetico della notte bianca è indubbio, ma è anche vero che questo purtroppo vale per qualsiasi manifestazione di massa… sono sempre cose che hanno un certo impatto ambientale, sia per il consumo di energia elettrica, sia per la montagna di rifiuti che viene prodotta in una sola notte, come per esempio la quantità di bicchieri di plastica che viene usata e poi gettata, magari nelle strade.Noi, tuttavia, andiamo in bicicletta e abbiamo delle radio a batteria, per cui il nostro impatto sull’ ambiente è minimo. Anche in occasione di altre nostre manifestazioni, come per esempio “Bimbi in bici”, evitiamo di distribuire bicchieri di plastica e qualsiasi altra cosa usa e getta, insomma cerchiamo di mantenere al minimo l’impatto di quello che si fa con queste nostre iniziative…»
Ricordiamo anche che FirenzeInBici fa parte della rete No-Smog, una rete che connette diverse realtà del territorio, e cioè la stessa FirenzeInBici, Città ciclabile e Italia nostra, tutte quante con l’obiettivo comune di combattere l’ inquinamento.
Ma che cosa si aspettano i partecipanti da questa manifestazione? Tutti ci hanno risposto che vorrebbero dimostrare che in bicicletta si può vivere la città in maniera diversa, che è poi l’obiettivo che si pone l’associazione, che i membri amano definire “un sindacato per ciclisti”, ogni qualvolta organizza un evento di questo tipo. Cioè che si può evitare di prendere sempre il motorino o la macchina per spostarsi, e che è anche più piacevole usare la bici, che favorisce la socialità.

Massimo Boscherini ci ha poi illustrato la situazione dei ciclisti nella città di Firenze, una città potenzialmente ideale per questo mezzo di trasporto, grazie alla conformazione geografica e alle dimensioni. Invece, la triste realtà che s’incontra è che non esiste una vera rete ciclabile, solo qualche piccola pista ma comunque tutte molto scollegate tra di loro. Mancano gli attraversamenti, mancano le rastrelliere e manca proprio, come la definisce lo stesso Massimo, “un’idea del ciclista come valore aggiunto alla città”. In tanti casi, addirittura, la bicicletta è stata additata dagli amministratori fiorentini come un elemento di “mancanza di decoro”. Le rastrelliere per riporre le bici non vengono costruite nelle piazze e nei vari luoghi della città perché si pensa che rovinino l’estetica… «Chi la pensa così – commenta Boscherini, non pensa al fatto che le persone che verranno lì in bici saranno poi obbligate a legarla ad un palo, e non so se questo può essere inteso come esteticamente migliore».

L’uso quotidiano della bicicletta, aggiunge ancora, oggigiorno non è più esclusivo soltanto dei paesi del Nord Europa, come Paesi Scandinavi, Gran Bretagna, Germania e ovviamente Olanda, ma anche dei paesi mediterranei: un esempio la città spagnola di Siviglia, che, pur avendo un clima molto più caldo e torrido di quello italiano, ha, in pochi anni, costruito un’efficientissima rete ciclabile e si è munita di bike-sharing (ovvero le stazioni di biciclette condivise), servizio purtroppo assente nella nostra città. Anche gli Stati Uniti, il paese dell’automobile, si stanno sempre più convertendo a questo mezzo di trasporto, a partire dagli stati più liberali come la California.

Nonostante tutto, però, i ciclisti fiorentini non desistono e anzi aumentano, e il grande successo della Radio a pedali ne è una testimonianza.

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