15 dicembre 2018

Tutti dentro al Forum

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Il 2 e il 3 marzo a Bologna i Social forum italiani si incontrano per
gettare le basi del Forum sociale europeo. Un’idea lanciata a Porto Alegre, per fare anche noi la nostra parte e dare forza politica, struttura e cuore al nuovo mondo possibile.

Proprio qui, nella nostra Europa dei potenti, possiamo trovare le chiavi per disinnescare i meccanismi dell’economia neoliberista che nel Sud come nel Nord del mondo opprimono e uccidono donne, uomini e bambini, ampliando il divario tra poveri e ricchi, minando alla base le garanzie dei diritti umani universalmente riconosciuti, distruggendo l’ambiente con consumi e produzioni insostenibili, minacciando la stessa democrazia. Le colpe dei nostri governi sono evidenti.

Di questo ci sentiamo responsabili. Per questo, a Genova come a Porto Alegre, ci siamo impegnati. Per un cambiamento possibile, come ci hanno insegnato le lotte e la resistenza di tanti movimenti di base del Sud del mondo. Qui e ora.

Ma, dopo Genova, tanti compagni di strada si sono allontanati. Spaventati dalla violenza della repressione, ma anche diffidenti rispetto a meccanismi di rappresentanza del movimento e di scelta dei contenuti e delle azioni, tanto informali da sembrare poco trasparenti.

A Porto Alegre siamo stati insieme, a Bologna saremo insieme, ma solo se saremo davvero tutti, condividendo uno stile nonviolento nella nostra iniziativa politica dal quale non vogliamo prescindere.

Una partecipazione orizzontale, senza relatori o portavoce non scelti da tutti, in un confronto aperto che si costruisca lì, tra tutte le realtà presenti, impegnandoci ad allargare, a tornare a quella pluralità che aveva dato forza e spessore al Genoa social forum. Insieme con le nostre storie, politiche, valori, fedi, convinzioni tutte sullo stesso piano, compagni, compagne, fratelli e sorelle.

Tutti dentro al Forum, con regole certe e condivise da tutti, perché il vero Forum resta fuori, nelle strade e nelle piazze, nelle periferie e nelle stanze del potere, nei campi, in fabbrica, nelle case e sotto i cartoni, nei luoghi della preghiera e della disperazione. Ma solo insieme.

Prime adesioni
Rita Borsellino – vice presidente associazione Libera; mons. Vinicio Albanesi – presidente Coordinamento nazionale delle Comunità di accoglienza e presidente Comunità di Capodarco; don Luigi Ciotti – Gruppo Abele; Sabina Siniscalchi – Mani Tese, Rete di Lilliput; don Alessandro Santoro, comunità di base Le Piagge, Firenze; Marina Ponti – Tavola della pace; Gianfranco Bologna – WWF, Rete di Lilliput; Antonio Vermigli, Rete Radié Resch – Rete Lilliput; Nicoletta Dentico – direttore MSF; don Tonio Dell’Olio – coordinatore nazionale di Pax Christi; Giovanni Colombo – presidente Rosa Bianca; don Beppe Stoppiglia – Fondatore Associazione Macondo; Giancarlo Malavolti – Cospe; Giovanni Avena – Adista; Jason Nardi – Unimondo; Cristiano Lucchi – L’Altracittà; Stefano Simoni ; Nodo Rete Lilliput Pistoia; Luca Mucci – Modena Terzo Mondo; don Paolo Tofani, parroco di Agliana; prof. Michele Sorice, Università La Sapienza di Roma; prof. Guido Formigoni – IULM di Milano; prof. Andrea Pase – Università di Padova; prof. Sergio Brancato – Università La Sapienza di Roma; Meo Elia e la redazione di Missione Oggi; Emanuele Curzel, direttore de ‘Il Margine’

Per nuove adesioni: tuttidentroalforum@libero.it
Per informazioni: Cristiano Lucchi, 328 3637995

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