24 settembre 2018

Tutti assolti, lottare per la casa si può

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Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo

Il processo contro Lorenzo Bargellini e  29 richiedenti asilo somali, dopo tre udienze, e dopo la pesantissima richiesta del Pubblico Ministero di condanna a 22 mesi e 700 euro di multa per tutti gli imputati si è chiuso questa mattina con l’assoluzione di tutti gli imputati perchè “il fatto non sussiste…”.
Ricordiamo che nel novembre del 2004 era stata occupata la palazzina di Viale Volta a seguito di un allontanamento “forzato” degli stessi richiedenti asilo dall’ospedale Banti a Piazza Santa Maria Novella dove gli stessi erano stati abbandonati, sessanta giovani in pieno inverno…
La tesi accusatoria era il tentare di dimostrare la “coercizione” esercitata dal movimento nei confronti dei richiedenti asilo, tesi crollata miseramente.
Quattro udienze per cercare di criminalizzare i “cattivi maestri”, che in realtà hanno reagito a un sopruso esercitato dalle istituzione offrendo un tessuto di “solidarietà concreta” a persone che per protezione umanitaria dovrebbero tutelare le istituzioni stesse.

Il castello accusatorio è crollato, ha vinto il tessuto della lotta quotidiana per salvaguardare DIRITTI E LIBERTA’ per tutte e tutti. Al processo sin dalle otto di mattina hanno assistito centinaia di donne e uomini del movimento, richiedenti asilo e persone solidali. La sentenza è stata accolta con un lungo applauso…  per un processo che non doveva mai essere svolto.
I RICHIEDENTI ASILO SOMALI

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

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