Tutta un’altra musica

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Un film-diario che racconta cinque anni di un quartiere, del suo sogno che diventa un progetto, di questo progetto che diventa un’orchestra: è l’Orchestra di Piazza Vittorio, di Agostino Ferente, un omaggio al meticciato a metà strada fra il documentario e il musical.

Tutto ruota attorno a questa piazza del quartiere Esquilino, da sempre il più mescolato e multietnico di Roma, dove non mancano problemi e proteste, ma nemmeno mancano i difensori della creatività e della vitalità che tutti i “mescolamenti” sanno produrre.
Sull’onda delle iniziative contro la chiusura del cinema-teatro Apollo che, dopo un periodo di cinema a luci rosse, rischia di diventare una sala bingo, nasce l’idea di inventarsi un mega gruppo musicale, anzi una vera e propria orchestra, mettendo insieme suoni, voci e strumenti provenienti da tutte le parti del mondo. Anima del progetto è Mario Tronco, tastierista degli Avion Travel.
Parallelamente nasce l’idea del film, grazie all’entusiasmo e all’ostinazione di Agostino Ferrente, che insieme ad altri artisti, intellettuali e semplici cittadini mette in piedi il Comitato Apollo 11. Il suo documentario è una cronaca dei mille problemi e della tenace forza di questa formidabile orchestra di una ventina di elementi (anche se, complice la Bossi-Fini, a composizione variabile), che ha già prodotto due CD e numerosi concerti, sempre applauditissimi.

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