13 dicembre 2018

Tunnel TAV, per l'Osservatorio rischio collasso per i palazzi fiorentini

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di Ilaria Ciuti

Temono che lo scavo per la nuova stazione per l´alta velocità disegnata da Foster ai Macelli rischi di fare abbassare pericolosamente il terreno su cui poggiano alcuni edifici, compresa la scuola Rosai.

L'ingresso del tunnel tav nel progetto bolognese
L'ingresso del tunnel tav nel progetto bolognese

E, soprattutto, che la stazione sotterranea, inserita in un grande scatolone impermeabile tra la falda e la superficie, possa produrre gravi danni alla falda non solo immediati ma nel tempo. Di quelli subdoli, che magari non si individuano subito e poi si mutano in un disastro.

Per questo i rappresentanti dell´Osservatorio ambientale Tav (Regione, Provincia, Comune, ministero ai trasporti, ministero all´ambiente e ferrovie) si preparano a andare di persona sul posto il prossimo 14 luglio. Carte del progetto esecutivo di scavo delle ferrovie alla mano, per sovrapporle direttamente al terreno e individuare i punti critici. Tanto giudica delicata la questione il presidente dell´Osservatorio Pietro Rubellini, che è anche capo della direzione ambiente di Palazzo Vecchio, da avere rimandato il sopralluogo che sarebbe dovuto avvenire giovedì 9 per l´assenza di un solo osservatore della Regione. E contro il parere di Rfi (rete ferroviaria italiana) che ha fretta.

Mauro Moretti, ad delle Ferrovie, e Riccardo Conti, assessore regionale ai trasporti
Mauro Moretti, ad delle Ferrovie, e Riccardo Conti, assessore regionale ai trasporti

Per mascherare la preoccupazione, Rubellini ha scherzosamente battezzato l´importante sopralluogo «gita scolastica». Allude alla quantità di persone, in rappresentanza dei vari enti che partecipano all´Osservatorio, che un pulmino sbarcherà il 14 sul posto: almeno sedici. Dietro la «gita scolastica» si nasconde un problema vitale per la città. L´Osservatorio spiega Rubellini, ha avuto una gran brutta sorpresa nell´esaminare i progetti esecutivi delle ferrovie sullo scavo del tunnel sotto Firenze e su quello per la nuova stazione. I tecnici avevano visto il progetto definitivo e speravano che nell´esecutivo si limassero a tal punto le misure di precauzione da renderle più che sufficienti a evitare qualsiasi rischio. Tanto che si pensava di poter dare il sì dell´Osservatorio, senza il quale i lavori di scavo non possono iniziare, entro luglio. Invece il progetto esecutivo ha messo Rubellini in serio allarme: «Le mitigazioni e le precauzioni secondo noi non sono sufficienti. La questione è troppo grave perché si possa andare avanti senza la sicurezza assoluta che tutto sia fatto alla perfezione».

Così il via libera dell´Osservatorio arriverà solo dopo l´estate e i tempi previsti dall´ad delle ferrovie, Mauro Moretti, scivoleranno oltre quella metà del 2010 in cui aveva annunziato che si sarebbe iniziato a scavare dopo che i lavori per l´installazione dei cantieri sono già cominciati. Le ferrovie premono sull´Osservatorio per fare alla svelta, ma gli enti locali sono d´accordo nel verificare fino in fondo e, anzi, è probabile che il sindaco Renzi incontri presto Moretti. Rubellini ripete: «Il momento in cui il terreno può maggiormente abbassarsi mettendo in pericolo gli edifici, non è sul tragitto dello scavo, ma al punto di partenza: quando si fa il buco per andare sotto». Agli ex Macelli c´è, tra l´altro, la scuola Rosai: «Il nuovo elenco delle ferrovie sulle abitazioni a rischio non prevede nessun edificio nelle classi alte di danno – spiega il presidente dell´Osservatorio – Ma soprattutto dove ci sono scuole e bambini non possono essere tollerati neanche rischi bassi».

La seconda e, secondo Rubellini ancora più critica questione è la falda. Gli interventi di mitigazione e le precauzioni prospettati dal piano esecutivo non bastano secondo l´Osservatorio a evitare danni di lungo periodo nell´area della nuova stazione: l´enorme scatola impermeabile in cui è previsto inserirla sembra un´intercapedine tra la falda e il terreno davvero rigida, impenetrabile e minacciosa.

[Fonte Repubblica]

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