Troppe bugie sul Luzzi. Il Movimento di lotta per la casa smentisce Gianassi

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Riceviamo e pubblichiamo

Da alcuni mesi, le esperienze di occupazioni di stabili sono sotto il fuoco incrociato di partiti (centro-destra o centro-sinistra poco importa… ) di amministrazioni comunali, di forze dell’ordine e magistratura… Di volta in volta vengono usati argomenti diversi, si consumano vere e proprie leggende che spesso fanno divertire anche noi che subiamo, imperterriti, attacchi a ripetizione.

Si va dall’organizzazione di un complesso racket economico di stampo camorristico (!) sino a palestre per la guerriglia e amenità di tutti i tipi.

Questa mattina è la volta del Luzzi ad essere preso di mira. Che l’amministrazione del Sindaco Gianassi non veda di buon occhio l’occupazione dello stabile è cosa risaputa…  come è risaputo il suo disprezzo nei confronti del Movimento di Lotta per la Casa.

Il sindaco, nella sua conferenza stampa ha volutamente omesso dei  “piccoli particolari” che ricostruiscono una vicenda oramai nota a tutti:

1 – Da molti mesi è in corso una trattativa tra la Regione Toscana, la Fondazione Michelucci e il Movimento di Lotta per la Casa sull’ipotesi di progetto di riuso sociale dell’intero complesso. Trattativa difficile, che ha portato alla progressiva fuoriuscita di una quota di famiglie a carico sia della Regione Toscana sia del Movimento stesso (ma questo il sindaco non lo dice). Il sindaco Gianassi non dice neanche (o perlomeno lo omettono i giornalisti) che l’amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino è assolutamente contraria al progetto e richiede l’immediata VENDITA a privati della stessa…

Ed è proprio su questo punto (non sulle presunte discariche… ) che ruota tutta la vicenda Luzzi.

2 – Con un Comunicato ufficiale, di recente, La Fondazione Michelucci e il Dipartimento di Urbanistica della Facoltà di Architettura di Firenze si “ritirano” dall’impegno di proseguire il percorso di collaborazione con la Regione Toscana. La motivazioni ampie e articolate…  Tra queste, appunto, il ferreo rifiuto del Comune del Comune di Sesto Fiorentino alla comprensione di un progetto a forte UTILITA’ SOCIALE, troppo più “efficaci” i “quattro denari” provenienti dalla vendita…

3 – I comportamenti dell’Amministrazione comunale di Sesto Fiorentino con la popolazione occupante sono sempre stati all’insegna della GUERRA PERMANENTE: rifiuto delle residenze, rifiuto dell’obbligo scolastico per i minori, frequenti “irruzioni” con militi della benemerita e vigili urbani dentro l’ex ospedale. Irruzioni condite da minacce e forme di terrorismo psicologico. E, infine, rifiuto sia da parte dell’ASL (!) sia da parte dell’Amministrazione Comunale di concedere numerosi cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti…

Non è nostro costume nascondere le verità, e ad ogni assemblea, in ogni incontro con gli occupanti cerchiamo di imporre le regole del mantenimento dell’ambiente circostante e di una cultura ecologica conseguente, regole spesso disattese…

CATTIVI PENSIERI…

Qualcuno è in malafede. Il puntuale silenzio davanti alle continue esternazioni del sindaco-sceriffo Gianassi da parte ella Regione Toscana la rendono complice di una scelta precisa, ovvero l’abbandono del progetto di utilità sociale dell’area Luzzi.

Aggiungiamo anche che l’amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino è “strapagata” per fondi sull’integrazione multietnica… sarà che a qualcuno dà noia la sottrazione di centinaia di famiglie (quelle del movimento… ) dalla distribuzione di denari elargiti dal meccanismo del “welfare sociale”?

Per non parlare di politiche urbanistiche che tra Alta Velocità e interessi di costruttori e speculatori stanno divorando e distruggendo il territorio. Politiche urbanistiche che si consumano tra tangenti e regalie, tra scambi di favori e cambiamenti (illeciti) di destinazioni d’uso… considerazioni legittime che ci inducono a pensare all’inevitabile futuro di SGOMBERO della popolazione occupante.

È il momento delle scelte – o dalla parte di spazi e contenitori che vengono sottratti alla speculazione per costruire una prospettiva di giustizia sociale e di migliore qualità della vita anche per le categorie più deboli, oppure dalla parte di amministratori come Gianassi e Donzelli che disegnano un futuro di città chiuse alle diversità, militarizzate, dove dall’alba al tramonto dobbiamo, inevitabilmente, disoccupare le strade dai sogni…

Noi in buonafede abbiamo, non senza difficoltà, rispettato tutti i patti, ora siamo davvero stanchi di sopportare SOPRAFFAZIONI DI OGNI SORTA, e rompiamo ogni vincolo di mera trattativa restante..

La Comunita’ Interetnica del Luzzi – Il Movimento di Lotta per la Casa

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