23 settembre 2018

Tre su quattro chiedono asilo. Ecco chi è colpito dai "respingimenti"

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”Il 75% degli immigrati che ha raggiunto l’Italia via mare nel 2008 ha fatto domanda di asilo e solo il 50% e’ riuscito a ottenere assistenza”; si sbaglia quindi chi afferma che pochissimi tra quelli che arrivano in Italia via mare chiedono asilo e giustificano cosi’ la politica dei ‘respingimenti’. Lo ha detto il portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Laura Boldrini, durante un incontro organizzato a Roma dal Centro Astalli dei gesuiti in occasione della Giornata del rifugiato.

Per Boldrini, e’ quindi necessario ”rafforzare il processo di integrazione e fare in modo che tutti gli aventi diritto possano usufruire dell’assistenza a loro dovuta”, perche’ ”solo una piccola parte di rifugiati riesce a essere inserita nei sistemi di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Per gli altri la strada e’ tutta in salita”.

Ma i miti da ”da sfatare” sui rifugiati sono anche altri: ”Non e’ vero che vengono tutti in Italia. Qui ci sono 38 mila rifugiati, ma in Germania ce ne sono 600 mila, nel Regno Unito 300 mila e in Francia 150 mila. E’ vero che il numero delle domande di assistenza dei richiedenti asilo in Italia e’ aumentato dal 2007 (14 mila) al 2008 (31 mila), ma l’aumento e’ dovuto soprattutto alla situazione dei paesi di provenienza che non e’ migliorata”.

Il portavoce dell’Unhcr ha anche puntato il dito contro il ruolo dei media, che ”non restituiscono agli italiani la completezza delle informazioni sul fenomeno immigratorio. Si punta sull’aspetto minoritario della criminalita’, mentre gli altri sono oscurati”. Di qui la provocatoria campagna ”Non sono razzista ma…”, che punta a contrastare le opinioni diffuse su immigrati e richiedenti asilo. ”C’e’ molta paura, sono percepiti come una minaccia, e di questo la responsabilita’ e’ anche della tv”.

[Fonte ASCA]

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