Tre neofascisti indagati per il pestaggio di Firenze. Sabato 16 corteo per la chiusura di Casa Pound

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La Digos ha indentificato tre degli autori dell’ mentre camminavano in Piazza della Repubblica. Adesso sul tavolo del magistrato ci sono tre nomi che dovranno rispondere a diverse accuse, considerata la prognosi dei due feriti, rispettivamente di 15 e 25 giorni, che ha fatto scattare la denuncia d’ufficio. Cade così d’incanto la ricostruzione di Casa Pound nella quale i neofascisti si dichiaravano vittime dell’aggressione, e si interrogavano su come mai non vi fosse nessun referto medico presentato agli inquirenti. La polizia sta ora cercando gli altri esponenti di Casa Pound protagonisti dell’aggressione.

Intanto Firenze Antifascista ha convocato per sabato 16 un corteo che si snoderà in città a partire da Piazza Savonarola dove è previsto il raduno per le ore 15.30. Ecco il testo della convocazione:

AGGRESSIONE NEOFASCISTA A FIRENZE! SABATO 16 NOVEMBRE ORE 15.30 IN PIAZZA SAVONAROLA CORTEO ANTIFASCISTA

Dopo quanto accaduto in piazza della Repubblica con l’aggressione di tre antifascisti da parte di una decina di appartenenti a Casa Pound, Firenze Antifascista lancia la mobilitazione per sabato prossimo. Rivolgiamo l’appello a tutte le realtà del territorio e non solo, a tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella pratica dell’antifascismo per promuovere e partecipare al corteo di Firenze, per ribadire che in questa città i fascisti e la loro violenza squadrista non devono più trovare spazio e smascherare la catena di complicità di chi consente loro di avere agibilità concedendogli la sala di un bar, una sede in affitto o appoggio politico.

Notiamo poi, che seguendo il solito copione fascisti e polizia, attraverso comunicati e pagine di giornali, stanno già cercando di recuperare l’accaduto distorcendo la realtà o inventandosela di sana pianta.

Il fatto che la velina della Questura riporti che gli antifascisti abbiano rifiutato le cure mediche non vuol dire che non fosse accaduto niente. Infatti i due ragazzi, una volta fuori dalla Questura si sono recati al pronto soccorso e hanno avuto un referto rispettivamente di 15 e 25 giorni: motivo per cui la denuncia contro ignoti è partita d’ufficio.

Vogliamo poi precisare che gli antifascisti sono stati riconosciuti per la felpa che indossava uno di loro e le presunte “invettive contro un tavolo di ragazze” sono solo il tentativo di giustificare goffamente il proprio squadrismo oltre che una spudorata falsità. Quanto al fatto che oltre alle offese vi fosse la minaccia di “caschi e oggetti contundenti” ci chiediamo che fine abbiano fatto, visto che neanche la Digos, che di solito non si lascia scappare queste ghiotte occasioni, né li menziona, né ha fatto scattare una denuncia contro gli antifascisti portati, trattenuti e interrogati in Questura.

Ad un mese dal secondo anniversario della strage fascista di piazza Dalmazia effettuata da Casseri, esponente di Casa Pound, la violenza fascista agisce di nuovo in questa città.

Questo non è più tollerabile!

CHIUDERE CASA POUND! CHIUDERE I COVI FASCISTI!

Firenze Antifascista

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